{"product_id":"pzzlb103740","title":"Antonio Ligabue Sandro Parmiggiani Skira 2017","description":"\u003cstrong\u003eCONDIZIONE:\u003c\/strong\u003e Nuovo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSku:\u003c\/strong\u003e PZZLB103740\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eISBN:\u003c\/strong\u003e 9788857235660\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTitolo:\u003c\/strong\u003e Antonio Ligabue\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAutore:\u003c\/strong\u003e Sandro Parmiggiani\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEditore:\u003c\/strong\u003e Skira\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAnno:\u003c\/strong\u003e 2017\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePagine:\u003c\/strong\u003e 135\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e Brossura\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAntonio Ligabue viene espulso dalla Svizzera nel 1919 - era nato a Zurigo il 18 dicembre 1899, il suo approdo a Gualtieri (Reggio Emilia), paese d'origine dell'uomo che gli ha dato il proprio cognome, lo catapulta nella dura situazione di uno straniero in terra straniera. Perduta è la patria (che mai dimenticherà, raffigurandola nei suoi paesaggi padani) e iniziato è il tempo dell'esilio: Antonio parla il tedesco, e non conosce l'italiano, per sopravvivere, fa i lavori più umili, come lo scarriolante sugli argini del Po, dorme in un capanno nella golena, in qualche stalla e fienile della zona. Lo salva l'insopprimibile volontà di essere artista: scolpisce con l'argilla che trova nei campi, disegna animali come già faceva nell'adolescenza, dipinge intensamente dopo l'incontro, nel freddissimo inverno del 1928-1929, con Marino Mazzacurati. Subisce tre ricoveri nell'istituto psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, ma sarebbe fuorviante definirlo naïf (come a lungo si è fatto) o artista da raggruppare tra quelli segnati dalla follia: si tratta invece di un espressionista tragico, cui si debbono opere di straordinario fascino e forza comunicativa, nelle quali convivono visionarietà e gusto decorativo. Lo testimoniano i dipinti delle lotte senza tregua tra gli animali selvaggi - trasfigurando con la fantasia fonti iconografiche quali i manuali, le figurine Liebig e le stampe popolari, e immagini acquisite attraverso la frequentazione dei circhi e della sezione naturalistica dei Musei civici di Reggio Emilia - e gli autoritratti, specchio di un disagio esistenziale e di una sofferenza cupa che non possono trovare lenimento, nei quali lui registra l'inesorabile procedere verso l'esito finale. Il suo valore di artista è a lungo non riconosciuto - è costretto a praticare per anni il baratto, cedendo le proprie opere in cambio di ciò che gli serve per vivere, solo nella seconda metà degli anni cinquanta comincia a crescere l'interesse per i suoi lavori, culminato nella mostra personale alla galleria La Barcaccia di Roma nel 1961. Ma prima la malattia, e poi la morte, battono alla porta: Antonio Ligabue muore il 27 maggio 1965. (Sandro Parmiggiani). Presentazioni di Massimo Depaoli, Giacomo Galazzo, Livia Bianchi e Luigi Emanuele Rossi.","brand":"Skira","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49870684750171,"sku":"PZZLB103740","price":21.51,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0849\/3957\/1547\/files\/9788857235660.jpg?v=1736529132","url":"https:\/\/www.plibro.it\/products\/pzzlb103740","provider":"Piazza del Libro","version":"1.0","type":"link"}