{"product_id":"pzzlb111114","title":"Il Loro Grido E La Mia Voce. Poesie Da Gaza Fazi 2025","description":"\u003cstrong\u003eCONDIZIONE:\u003c\/strong\u003e Nuovo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSku:\u003c\/strong\u003e PZZLB111114\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eISBN:\u003c\/strong\u003e 9791259677587\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTitolo:\u003c\/strong\u003e Il Loro Grido E La Mia Voce. Poesie Da Gaza\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEditore:\u003c\/strong\u003e Fazi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAnno:\u003c\/strong\u003e 2025\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePagine:\u003c\/strong\u003e 156\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e Brossura\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLa poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi raccolte in questo volume, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, nella tragedia della guerra in Palestina, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico (Abu Nada, Alareer), mentre si è costretti ad abbandonare la propria casa per fuggire (al-Ghazali), oppure da una tenda, in un campo profughi dove si muore di freddo e di bombe (Elqedra). Come evidenzia lo storico israeliano Ilan Pappé nella prefazione, scrivere poesia durante un genocidio dimostra ancora una volta il ruolo cruciale che la poesia svolge nella resistenza e nella resilienza palestinesi. La consapevolezza con cui questi giovani poeti affrontano la possibilità di morire ogni ora eguaglia la loro umanità, che rimane intatta anche se circondati da una carneficina e da una distruzione di inimmaginabile portata. Queste poesie, osserva Pappé, sono a volte dirette, altre volte metaforiche, estremamente concise o leggermente tortuose, ma è impossibile non cogliere il grido di protesta per la vita e la rassegnazione alla morte, inscritte in una cartografia disastrosa che Israele ha tracciato sul terreno. Ma questa raccolta non è solo un lamento, nota il traduttore Nabil Bey Salameh. È un invito a vedere, a sentire, a vivere. Le poesie qui tradotte portano con sé il suono delle strade di Gaza, il fruscio delle foglie che resistono al vento, il pianto dei bambini e il canto degli ulivi. Sono una testimonianza di vita, un atto di amore verso una terra che non smette di sognare la liberta`. In un mondo che spesso preferisce voltare lo sguardo, queste poesie si ergono come fari, illuminando ciò che rimane nascosto. Perché la scrittura, come ricordava Edward Said, è l'ultima resistenza che abbiamo contro le pratiche disumane e le ingiustizie che sfigurano la storia dell'umanità. Per ogni copia venduta Fazi Editore donerà 5 euro a EMERGENCY per le sue attività di assistenza sanitaria nella Striscia di Gaza. Prefazione Ilan Pappé. Con interventi di Susan Abulhawa e Chris Hedges.","brand":"Fazi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50532600512859,"sku":"PZZLB111114","price":11.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0849\/3957\/1547\/files\/9791259677587.jpg?v=1768496408","url":"https:\/\/www.plibro.it\/products\/pzzlb111114","provider":"Piazza del Libro","version":"1.0","type":"link"}