{"product_id":"pzzlb111373","title":"Portnoy Philip Roth Adelphi 2025","description":"\u003cstrong\u003eCONDIZIONE:\u003c\/strong\u003e Nuovo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSku:\u003c\/strong\u003e PZZLB111373\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eISBN:\u003c\/strong\u003e 9788845940118\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTitolo:\u003c\/strong\u003e Portnoy\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAutore:\u003c\/strong\u003e Philip Roth\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEditore:\u003c\/strong\u003e Adelphi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAnno:\u003c\/strong\u003e 2025\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePagine:\u003c\/strong\u003e 283\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e Brossura\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eQuesto libro rischia di provocare un secondo Olocausto scrisse all’uscita di Portnoy uno studioso generalmente posato come Gershom Scholem. La profezia fortunatamente non era fatta per avverarsi, ma è difficile negare che da allora il monologo di Alexander Portnoy abbia investito, e travolto, tutto quanto ha incontrato sul suo cammino. A cominciare dalle abitudini dei lettori, e dalla loro percezione di cosa possa, e soprattutto non possa, raccontare un libro. Poi, gran parte delle idee ricevute sui cosiddetti rapporti fra maschi e femmine, su noialtri quaggiù e le varie forme che diamo all’entità lassù. La vertigine comincia subito, quando chi legge pensa di affrontare il resoconto senza censure di una seduta analitica – cosa che, molto più di quanto si pensi, è vera – e si ritrova in mano un tipo diverso, e almeno altrettanto scabroso, di materiale: quello della standup più divertente e irrefrenabile mai messa sulla pagina, da cui si esce barcollando, e senza essere certi di volerne veramente uscire. Dopo molti anni, e infinite repliche, lo spettacolo aveva però bisogno di un nuovo allestimento, che qui presentiamo invitandovi alla prima. Prima di assumere la sua forma attuale, il materiale di Portnoy è stato varie altre cose – fra cui un commento parlato alle diapositive di zone erogene illustri, che Kenneth Tynan avrebbe voluto inserire nel suo celeberrimo e allora sacrilego musical Oh, Calcutta! Solo dopo lunghi ripensamenti il monologo ha finito per diventare, nel 1969, il quarto libro di Philip Roth (1933- 2018). Quello della sua consacrazione (o sconsacrazione): e anche quello da cui, inevitabilmente, Adelphi comincia la pubblicazione di tutte le sue opere.","brand":"Adelphi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50573257834843,"sku":"PZZLB111373","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0849\/3957\/1547\/files\/9788845940118_72ba632b-e0f4-40b0-b621-21f47e22aefb.jpg?v=1784650034","url":"https:\/\/www.plibro.it\/products\/pzzlb111373","provider":"Piazza del Libro","version":"1.0","type":"link"}