{"product_id":"pzzlb126465","title":"Materialismo Gotico. Vivere E Morire Al Tempo Delle Macchine Mark Fisher Einau","description":"\u003cstrong\u003eCONDIZIONE:\u003c\/strong\u003e Nuovo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSku:\u003c\/strong\u003e PZZLB126465\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eISBN:\u003c\/strong\u003e 9788806270124\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTitolo:\u003c\/strong\u003e Materialismo Gotico. Vivere E Morire Al Tempo Delle Macchine\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAutore:\u003c\/strong\u003e Mark Fisher\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEditore:\u003c\/strong\u003e Einaudi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAnno:\u003c\/strong\u003e 2026\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePagine:\u003c\/strong\u003e 312\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e Brossura\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eViviamo nell’epoca del materialismo gotico. Il tempo delle piattaforme e dell’IA, della guerra trasmessa in streaming, delle identità in pezzi, del lavoro che divora la vita, del confine ormai svanito tra carne e macchina, tra naturale e artificiale, tra verità e menzogna. Tra vita e morte che, come nei romanzi gotici, si scambiano costantemente di posto: è il distopico ma seducente presente di ChatGpt e del tecnocapitalismo. Eppure è anche il mondo che Mark Fisher aveva previsto e raccontato vent’anni fa in questo libro profetico e inedito, ideale prequel di “Realismo capitalista”. Un manifesto lucidissimo e visionario capace di illuminare, con decenni di anticipo, il nostro tempo oscuro. E se le macchine fossero vive? È questa la domanda che infesta come uno spettro le pagine di “Materialismo gotico”. A cui ne segue una ancor più inquietante, che mette i brividi: e se fossimo noi a essere morti come le macchine? Che senso avrebbe allora abitare un tempo dove tutto, la materia organica come quella inorganica, è morto? Mark Fisher ci trascina in un mondo che alla fine degli anni Novanta sembrava soltanto un distopico futuro non troppo prossimo, immaginato da filosofi, scrittori e registi, e che è ormai invece diventato il presente nel quale tutti ci muoviamo confusi e sperduti. Un mondo dove essere dotati di possibilità di azione non significa necessariamente essere vivi. Il materialismo gotico delinea un orizzonte in cui la distinzione fra organico e inorganico, razionale e irrazionale, tra finzione e teoria, si è dissolta nell’aria cibernetica. Universi ipermoderni, dominati dai prodotti scintillanti di un capitalismo tecnicamente sofisticato che però ricordano così da vicino gli zombie e i demoni dei tempi arcaici. Incubi popolati da corpi vuoti eppure capaci di agire, figure ambivalenti che fanno esplodere i confini della soggettività: “Blade Runner”, “Terminator” e intelligenze artificiali. Un’analisi filosofica, che si muove sfrenata tra Deleuze e Guattari, Spinoza e Baudrillard, e che parlando della letteratura cyberpunk ci svela come un oracolo il senso delle inquietudini dell’oggi. Tra macchine che somigliano a esseri viventi ed esseri viventi che somigliano a macchine, sembra impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è virtuale. E sembra inutile immaginare di cambiare un mondo che va in rovina perché siamo troppo vincolati alle forze che lo dominano.","brand":"Einaudi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52456368341339,"sku":"PZZLB126465","price":18.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0849\/3957\/1547\/files\/9788806270124_9e34c91b-58db-449d-8b83-89eafcd38ac1.jpg?v=1775663792","url":"https:\/\/www.plibro.it\/products\/pzzlb126465","provider":"Piazza del Libro","version":"1.0","type":"link"}