{"product_id":"pzzlb26902","title":"L' Acqua Del Lago Non E Mai Dolce","description":"\u003cstrong\u003eCONDIZIONE:\u003c\/strong\u003e Nuovo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSku:\u003c\/strong\u003e PZZLB26902\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eISBN:\u003c\/strong\u003e 9788830103245\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTitolo:\u003c\/strong\u003e L' Acqua Del Lago Non E Mai Dolce\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAutore:\u003c\/strong\u003e Giulia Caminito\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEditore:\u003c\/strong\u003e Bompiani\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAnno:\u003c\/strong\u003e 2021\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePagine:\u003c\/strong\u003e 304\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e Brossura\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLibro vincitore del Premio Campiello 2021Finalista Premio Stega 2021Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità. È impossibile non essere coinvolti e trascinati da questo romanzo di eleganza e maturità fuori dal comune, - Nadia Terranova, Tuttolibri\u003cbr\u003e Una voce luminosa e potente, come una lunghissima poesia, come non se ne sentono da tempo, davvero da non perdere, - Maria Grazia Ligato, Io Donna\u003cbr\u003e Una scrittura secca e agra, illuminata da abbagli di breve e intensa prosa poetica, - Fulvio Panzeri, Avvenire\u003cbr\u003e In un romanzo a tratti visionario e affidato a una lingua corposa, dalla consistenza materica, mentre Antonia resta scolpita nel marmo della sua maternità, Gaia, personaggio capace di suscitare nel contempo solidarietà e profonda avversione per il crescente cinismo, muta come biscia al sole, - Marzi Fontana, la Lettura Io sono stata un cigno, mi hanno portata da fuori, mi sono voluta accomodare a forza, e poi ho molestato, scalciato e fatto bagarre anche contro chi s'avvicinava con il suo tozzo di pane duro, la sua elemosina d'amore.Odore di alghe e sabbia, di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d'acqua: sulle rive del lago di Bracciano approda, in fuga dall'indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, madre coraggiosa con un marito disabile e quattro figli. Antonia è onestissima e feroce, crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua figlia femmina a non aspettarsi nulla dagli altri. E Gaia impara: a non lamentarsi, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo, a leggere libri e non guardare la tv, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe e l'infelicità dove nessuno può vederla. Ma poi, quando l'acqua del lago sembra più dolce e luminosa, dalle mani di questa ragazzina scaturisce una forza imprevedibile. Di fronte a un torto, Gaia reagisce con violenza, consuma la sua vendetta con la determinazione di una divinità muta. La sua voce ci accompagna lungo una giovinezza che sfiora il dramma e il sogno, pone domande graffianti. Le sue amiche, gli amori, il suo sguardo di sfida sono destinati a rimanere nel nostro cuore come il presepe misterioso sul fondo del lago.Proposto da Giuseppe Montesano al Premio Strega 2021 con la seguente motivazione:  È con piacere che presento a questa edizione del Premio Strega L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito, una storia ambientata nel paese lacustre di Anguillara Sabazia, una provincia italiana simile e diversa da molte altre province letterarie: dove le case popolari si intrecciano alle villette, all’antico centro storico, al lungolago e ai capannoni in uno sviluppo disarmonico che rispecchia e genera le disarmonie del vivere, uno sviluppo malato nel quale si annidano oscuri i conflitti. In questi luoghi narrativi Giulia Caminito dipana i percorsi di una famiglia proletaria dominata dalla potenza e prepotenza di una madre, Antonia, la prima a imporsi sulla scena con uno stratagemma e una protesta degni della migliore tradizione neorealista, quella inventiva degli inizi. Ma autentica protagonista del romanzo è sua figlia Gaia: voce narrante che sembra spuntare dal profondo, e sguardo che smaschera ogni convenzione sociale – pur restando alla fine imprigionata nelle contraddizioni di un benessere sempre inseguito e sempre destinato a sprofondare nella melma. La maturità narrativa raggiunta da Giulia Caminito sta proprio nella voce e nei gesti di Gaia, nella quale la timidezza affilata e la rabbia soffocata vengono nutrite dalla vergogna, la fatica di un’adolescenza sgraziata sboccia in violenza e la tenerezza si deforma in strazio, secondo una scrittura che è capace allo stesso tempo di distanziamento stilistico e di immedesimazione emotiva. E colpisce il modo in cui la Caminito sa cogliere una realtà contemporanea tracciando una parabola sociale che punta inesorabilmente verso il basso: dalla testarda speranza con cui la madre tenta di restare a galla in un mare di ingiustizie, alla sconfitta desolata della figlia che affonda in un’acqua avvelenata dal risentimento, appesantita da miraggi scadenti e da una cultura che promette ma non mantiene.,","brand":"Bompiani","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48209752654171,"sku":"PZZLB26902","price":16.2,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0849\/3957\/1547\/files\/9788830103245.jpg?v=1715899849","url":"https:\/\/www.plibro.it\/products\/pzzlb26902","provider":"Piazza del Libro","version":"1.0","type":"link"}