{"product_id":"pzzlb45159","title":"Scultura Programmatica Nel Terzo Reich. Corpi Dogmatici, Letali Dettami Di Bel","description":"\u003cstrong\u003eCONDIZIONE:\u003c\/strong\u003e Nuovo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSku:\u003c\/strong\u003e PZZLB45159\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eISBN:\u003c\/strong\u003e 9788842224624\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eTitolo:\u003c\/strong\u003e Scultura Programmatica Nel Terzo Reich. Corpi Dogmatici, Letali Dettami Di Bellezza\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAutore:\u003c\/strong\u003e Klaus Wolbert\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEditore:\u003c\/strong\u003e Allemandi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAnno:\u003c\/strong\u003e 2019\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePagine:\u003c\/strong\u003e 408\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e Rilegato\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eNegli edifici pubblici di rappresentanza, in cui la NSDAP - il Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori - volle mettere in scena con imponente grandiosità la sua potenza, alla scultura era riservato un ruolo di grande rilievo accanto all'architettura. Le opere degli scultori del Terzo Reich (da Arno Breker a Georg Kolbe e Josef Thorak, tra i tanti) dovevano conferire una realtà concreta alle figure dell'immaginario ideologico della NSDAP: erano quindi opere strettamente legate ai dettami razzisti dello Stato nazionalsocialista, presentate e osannate come esempi riusciti di affermazione dell'identità e della superiorità dei tipi ariani,. In questo volume Klaus Wolbert sottolinea la centralità del nudo nelle sculture del nazionalsocialismo, in un Terzo Reich in cui il primato della bellezza, aveva anche lo scopo di far apparire lo Stato nazionalsocialista come tutore del bello, e garante supremo di un ordine armonioso. La bellezza di imitazione classica,, tuttavia, nel pensiero programmatico degli ideologi dell'era hitleriana e nei nudi realizzati dagli scultori allineati con il regime, assunse anche una connotazione tragica: essa aprì la via, infatti, alla selezione e al declassamento dei corpi che non apparivano adeguati ai canoni estetici, elaborati nei programmi ufficiali, squalificando così tutti gli individui che non risultassero sufficientemente belli,. Stigmatizzati come appartenenti a una razza impura, o inferiore,, ad essi si aggiunsero i disabili, fisici e mentali, gli anormali, sul piano sessuale, i socialmente miserabili,. Su tutti costoro si abbatté l'ostilità integrale dei nazionalsocialisti: screditati quali esseri spregevoli, e ripugnanti, e infine considerati indegni di vivere,, furono internati in gran numero per essere destinati alla morte. Valendosi di un'ottica interdisciplinare, Wolbert scandaglia in modo approfondito le premesse concettuali cui poterono agganciarsi i nazionalsocialisti nella elaborazione delle loro linee programmatiche, si interroga su come interpretare la funzionalità politica connessa al potere attrattivo dei nudi nell'arte plastica nazionalsocialista e documenta in che misura anche gli scultori dell'era hitleriana fossero implicati, con le loro opere, in quell'immane annientamento di corpi che culminò negli abomini perpetrati dai nazisti.","brand":"Allemandi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48213029126491,"sku":"PZZLB45159","price":53.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0849\/3957\/1547\/files\/9788842224624_0774fda7-048a-4d1b-a649-e9638f16391f.jpg?v=1721482621","url":"https:\/\/www.plibro.it\/products\/pzzlb45159","provider":"Piazza del Libro","version":"1.0","type":"link"}