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Mondadori
Il Re Leonardo Colombati Mondadori 2009
Il Re Leonardo Colombati Mondadori 2009
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Sku: PZZLB101607
ISBN: 9788804590729
Titolo: Il Re
Autore: Leonardo Colombati
Editore: Mondadori
Anno: 2009
Pagine: 141
Formato: Rilegato
Sul Castello ronzavano le mosche come d'estate sopra le putrefazioni dei macelli. Erano lì in attesa di mangiarsi tutto. Chiuso nel palazzo settecentesco che da oltre un secolo appartiene agli Agnelli, l'avvocato, il vecchio patriarca, si prepara alla morte. Intorno a lui nessuno parla apertamente della gravità del tumore che lo sta consumando, né la famiglia né la servitù, ma lui sa bene di trovarsi ormai al crepuscolo ed è contrariato da quella pietosa finzione, che svilisce la solennità della sua uscita di scena. L'unico che non asseconda la menzogna è Giorgio, il giovane cameriere, e proprio con lui il re cede a un'insolita confidenza. Il passato lo assale da settimane con i volti e i lutti della sua lunga vita, contrasta la sua volontà di annullarsi, gli impone l'ultima occasione per conoscersi, ma guardando indietro le imprese di ieri perdono qualsiasi tratto eroico e il regno, senza più discendenti, è privo di valore. Mentre quella leggenda viene ripercorsa nello speciale televisivo che fa da vano sottofondo alle sue parole, il sovrano indifferente e ironico recupera nel racconto al ragazzo un filo interiore smarrito da sempre: la malattia scardina il tempo e lo riconduce alle passioni, agli amori e alle tragedie della sua vita.
Sku: PZZLB101607
ISBN: 9788804590729
Titolo: Il Re
Autore: Leonardo Colombati
Editore: Mondadori
Anno: 2009
Pagine: 141
Formato: Rilegato
Sul Castello ronzavano le mosche come d'estate sopra le putrefazioni dei macelli. Erano lì in attesa di mangiarsi tutto. Chiuso nel palazzo settecentesco che da oltre un secolo appartiene agli Agnelli, l'avvocato, il vecchio patriarca, si prepara alla morte. Intorno a lui nessuno parla apertamente della gravità del tumore che lo sta consumando, né la famiglia né la servitù, ma lui sa bene di trovarsi ormai al crepuscolo ed è contrariato da quella pietosa finzione, che svilisce la solennità della sua uscita di scena. L'unico che non asseconda la menzogna è Giorgio, il giovane cameriere, e proprio con lui il re cede a un'insolita confidenza. Il passato lo assale da settimane con i volti e i lutti della sua lunga vita, contrasta la sua volontà di annullarsi, gli impone l'ultima occasione per conoscersi, ma guardando indietro le imprese di ieri perdono qualsiasi tratto eroico e il regno, senza più discendenti, è privo di valore. Mentre quella leggenda viene ripercorsa nello speciale televisivo che fa da vano sottofondo alle sue parole, il sovrano indifferente e ironico recupera nel racconto al ragazzo un filo interiore smarrito da sempre: la malattia scardina il tempo e lo riconduce alle passioni, agli amori e alle tragedie della sua vita.
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