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Marietti 1820
Sarajevo Blaise Cendrars Marietti 1820 2022
Sarajevo Blaise Cendrars Marietti 1820 2022
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Sku: PZZLB101873
ISBN: 9788821110580
Titolo: Sarajevo
Autore: Blaise Cendrars
Editore: Marietti 1820
Anno: 2022
Pagine: 120
Formato: Brossura
Scritto per la radiotelevisione francese e trasmesso la prima volta nel 1955, il radiodramma Sarajevo ruota attorno all'attentato del 28 giugno 1914, l'assassinio, per mano del nazionalista serbo Gavrilo Princip, dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie. Con il suo corollario di preludi e code, l'evento viene messo in scena in un gioco di flash-back e dissolvenze narrative da alcuni improbabili avventori di una vineria nella Sarajevo degli anni '50, dove, nel corso di un improvvisato processo alla Storia, si va cercando la ragione ultima delle cose. Cendrars avvicenda sul palcoscenico una pletora di personaggi secondari, tra questi si insinua la figura ondivaga e umorale del caso, che sembra farsi beffe di loro, trascinandoli nelle sue repentine giravolte. La palese e quasi comica sproporzione tra la natura quasi caricaturale dei personaggi e ciò che è accaduto nei quarant'anni intercorsi tra l'attentato e il processo in vineria fa scivolare il dramma nel grottesco. Come se la Storia non fosse che una farsa priva di spazi di redenzione.
Sku: PZZLB101873
ISBN: 9788821110580
Titolo: Sarajevo
Autore: Blaise Cendrars
Editore: Marietti 1820
Anno: 2022
Pagine: 120
Formato: Brossura
Scritto per la radiotelevisione francese e trasmesso la prima volta nel 1955, il radiodramma Sarajevo ruota attorno all'attentato del 28 giugno 1914, l'assassinio, per mano del nazionalista serbo Gavrilo Princip, dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie. Con il suo corollario di preludi e code, l'evento viene messo in scena in un gioco di flash-back e dissolvenze narrative da alcuni improbabili avventori di una vineria nella Sarajevo degli anni '50, dove, nel corso di un improvvisato processo alla Storia, si va cercando la ragione ultima delle cose. Cendrars avvicenda sul palcoscenico una pletora di personaggi secondari, tra questi si insinua la figura ondivaga e umorale del caso, che sembra farsi beffe di loro, trascinandoli nelle sue repentine giravolte. La palese e quasi comica sproporzione tra la natura quasi caricaturale dei personaggi e ciò che è accaduto nei quarant'anni intercorsi tra l'attentato e il processo in vineria fa scivolare il dramma nel grottesco. Come se la Storia non fosse che una farsa priva di spazi di redenzione.
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