1
/
su
1
Nuova Editrice Berti
Se Anche Gli Amanti Si Perdono. Lettere D'amore Dylan Thomas Nuova Editrice Be
Se Anche Gli Amanti Si Perdono. Lettere D'amore Dylan Thomas Nuova Editrice Be
No reviews
Prezzo di listino
€15,20 EUR
Prezzo di listino
€16,00 EUR
Prezzo scontato
€15,20 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB103505
ISBN: 9788873648482
Titolo: Se Anche Gli Amanti Si Perdono. Lettere D'amore
Autore: Dylan Thomas
Editore: Nuova Editrice Berti
Anno: 2024
Pagine: 140
Formato: Brossura
Geniale e cialtrone, lirico e volgare, Dylan Thomas scriveva in fretta, spesso per soldi, ma era sinceramente ossessionato dalla sua vocazione di poeta. A Pamela, Caitlin, Edith, Liz e le altre scrive lettere d'amore appassionate, inscenando un teatro in cui mescola farsa e melodramma, nel tentativo di nascondere il peggio di sé e assicurarsi un posto nel loro cuore. Come un illusionista, riesce a distillare dalle sue debolezze e dai suoi catastrofici difetti lo slancio lirico a testimonianza di un sentimento eterno e perfetto – poi sempre immancabilmente smentito dalla sostanza dei fatti. La leggenda lo vuole malato, ladro, alcolizzato, la sigaretta sempre penzoloni tra le labbra: lo immaginiamo così mentre scrive, corregge, riscrive, in un continuo esercizio di stile, restituendoci il suo mondo di poeta eccessivo e ubriaco di vita. Postfazione di Massimo Scotti.
Sku: PZZLB103505
ISBN: 9788873648482
Titolo: Se Anche Gli Amanti Si Perdono. Lettere D'amore
Autore: Dylan Thomas
Editore: Nuova Editrice Berti
Anno: 2024
Pagine: 140
Formato: Brossura
Geniale e cialtrone, lirico e volgare, Dylan Thomas scriveva in fretta, spesso per soldi, ma era sinceramente ossessionato dalla sua vocazione di poeta. A Pamela, Caitlin, Edith, Liz e le altre scrive lettere d'amore appassionate, inscenando un teatro in cui mescola farsa e melodramma, nel tentativo di nascondere il peggio di sé e assicurarsi un posto nel loro cuore. Come un illusionista, riesce a distillare dalle sue debolezze e dai suoi catastrofici difetti lo slancio lirico a testimonianza di un sentimento eterno e perfetto – poi sempre immancabilmente smentito dalla sostanza dei fatti. La leggenda lo vuole malato, ladro, alcolizzato, la sigaretta sempre penzoloni tra le labbra: lo immaginiamo così mentre scrive, corregge, riscrive, in un continuo esercizio di stile, restituendoci il suo mondo di poeta eccessivo e ubriaco di vita. Postfazione di Massimo Scotti.
Condividi
