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Esd-Edizioni Studio Domenicano
San Domenico E Il Mistero Di Un Banchetto. La Tavola Della Mascarella: Storia,
San Domenico E Il Mistero Di Un Banchetto. La Tavola Della Mascarella: Storia,
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB103670
ISBN: 9788855451154
Titolo: San Domenico E Il Mistero Di Un Banchetto. La Tavola Della Mascarella: Storia, Iconografia, Signific
Autore: Gianni Festa
Editore: Esd-Edizioni Studio Domenicano
Anno: 2025
Pagine: 112
Formato: Brossura
La cosiddetta “Tavola della Mascarella” (cm 43 × 572), risalente al tempo della canonizzazione di san Domenico (luglio 1234), è la raffigurazione più antica del Santo. Si tratta di una tavola “opistografa”, perché dipinta su entrambi i lati: sul verso è raffigurata una mensa imbandita con san Domenico e 24 frati, mentre sul recto, il “Miracolo dei pani” operato dal Santo a Bologna (prima metà del Trecento). Fu questo il lato che rimase visibile ai fedeli, mentre di quello più antico si perse traccia fino a quando fortuitamente riemerse alla luce nel 1881. Da allora, fino al recentissimo restauro, occasionato dall’ottavo centenario della morte del Santo (1221-2021), la ricerca ne ha dimostrato l’eccezionalità e l’importanza per la storia bolognese e per quella dell’Ordine domenicano.
Sku: PZZLB103670
ISBN: 9788855451154
Titolo: San Domenico E Il Mistero Di Un Banchetto. La Tavola Della Mascarella: Storia, Iconografia, Signific
Autore: Gianni Festa
Editore: Esd-Edizioni Studio Domenicano
Anno: 2025
Pagine: 112
Formato: Brossura
La cosiddetta “Tavola della Mascarella” (cm 43 × 572), risalente al tempo della canonizzazione di san Domenico (luglio 1234), è la raffigurazione più antica del Santo. Si tratta di una tavola “opistografa”, perché dipinta su entrambi i lati: sul verso è raffigurata una mensa imbandita con san Domenico e 24 frati, mentre sul recto, il “Miracolo dei pani” operato dal Santo a Bologna (prima metà del Trecento). Fu questo il lato che rimase visibile ai fedeli, mentre di quello più antico si perse traccia fino a quando fortuitamente riemerse alla luce nel 1881. Da allora, fino al recentissimo restauro, occasionato dall’ottavo centenario della morte del Santo (1221-2021), la ricerca ne ha dimostrato l’eccezionalità e l’importanza per la storia bolognese e per quella dell’Ordine domenicano.
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