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Bompiani
Elogio Della Nudita Anna Meldolesi Bompiani 2015
Elogio Della Nudita Anna Meldolesi Bompiani 2015
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Sku: PZZLB103868
ISBN: 9788845280764
Titolo: Elogio Della Nudita
Autore: Anna Meldolesi
Editore: Bompiani
Anno: 2015
Pagine: 134
Formato: Brossura
Sei storie vere di nudità che hanno attirato l'attenzione, solleticato desideri, imbarazzato, scandalizzato e, in definitiva, messo in luce l'assurda complessità con cui compiamo un gesto quotidiano come toglierei i vestiti. Lucy è stato uno degli ultimi ominidi ancora coperti da una folta pelliccia, persa la quale ci siamo trovati nudi, costretti a inventare insieme i vestiti e la vergogna. Lise è la turista danese in shorts processata in Sicilia negli anni della rivoluzione sessuale. Eva e il suo Wonderbra sono un esempio emblematico del potere seduttivo del corpo nella pubblicità. Inna è la leader delle Femnen, le femministe che manifestano in topless. Dita è la regina del burlesque, una forma di spogliarello che nei secoli scorsi ha sovvertito i rapporti di classe e di genere. Anthony è il politico americano che ha compromesso la sua carriera per colpa degli autoscatti erotici. Noi umani ci spogliamo ogni giorno, ma con la nudità abbiamo un rapporto contraddittorio: nudo è bello ma anche brutto, è il simbolo del peccato ma anche dell'innocenza, è pagano e sacro, edonista e ascetico. Mostrarsi nudi significa esporre la propria umana fragilità, ma anche offendere e provocare. Voglia di piacere, pudore, pregiudizi, norme sociali, tendenze estetiche, appartenenze culturali si incastrano come ingranaggi nel cervello di ognuno, spesso in modo diverso per uomini e donne.
Sku: PZZLB103868
ISBN: 9788845280764
Titolo: Elogio Della Nudita
Autore: Anna Meldolesi
Editore: Bompiani
Anno: 2015
Pagine: 134
Formato: Brossura
Sei storie vere di nudità che hanno attirato l'attenzione, solleticato desideri, imbarazzato, scandalizzato e, in definitiva, messo in luce l'assurda complessità con cui compiamo un gesto quotidiano come toglierei i vestiti. Lucy è stato uno degli ultimi ominidi ancora coperti da una folta pelliccia, persa la quale ci siamo trovati nudi, costretti a inventare insieme i vestiti e la vergogna. Lise è la turista danese in shorts processata in Sicilia negli anni della rivoluzione sessuale. Eva e il suo Wonderbra sono un esempio emblematico del potere seduttivo del corpo nella pubblicità. Inna è la leader delle Femnen, le femministe che manifestano in topless. Dita è la regina del burlesque, una forma di spogliarello che nei secoli scorsi ha sovvertito i rapporti di classe e di genere. Anthony è il politico americano che ha compromesso la sua carriera per colpa degli autoscatti erotici. Noi umani ci spogliamo ogni giorno, ma con la nudità abbiamo un rapporto contraddittorio: nudo è bello ma anche brutto, è il simbolo del peccato ma anche dell'innocenza, è pagano e sacro, edonista e ascetico. Mostrarsi nudi significa esporre la propria umana fragilità, ma anche offendere e provocare. Voglia di piacere, pudore, pregiudizi, norme sociali, tendenze estetiche, appartenenze culturali si incastrano come ingranaggi nel cervello di ognuno, spesso in modo diverso per uomini e donne.
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