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Adelphi
Tra Don Rodrigo E Don Giovanni. Scenari Secenteschi Giovanni Macchia Adelphi 1
Tra Don Rodrigo E Don Giovanni. Scenari Secenteschi Giovanni Macchia Adelphi 1
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Sku: PZZLB105446
ISBN: 9788845906763
Titolo: Tra Don Rodrigo E Don Giovanni. Scenari Secenteschi
Autore: Giovanni Macchia
Editore: Adelphi
Anno: 1989
Pagine: 220
Formato: Brossura
Scena di questo libro è unetà fosca: il Seicento. Epoca di guerre e turbinosi conflitti, grande secolo dellombra e della dissimulazione, che suscitò nella letteratura e nel pensiero figure di cui non sappiamo fare a meno. Quel teatro del mondo, dove si alternano le empie avventure di Don Giovanni e le taglienti riflessioni di Gracián, dove un infido Mazzarino mette in pratica i suoi dogmi politici e Retz ricorda le sue trame fallite, è ancora il nostro teatro, con un sovrappiù di tensione e di tenebra. Al Seicento ci volgiamo quando abbiamo bisogno di aggiungere, alla scena dentro di noi, una pennellata di buio. Il Seicento, così, non è soltanto una certa epoca e i suoi testi, ma anche levocazione di quellepoca nella mente di certi posteri affini, che possono essere Stendhal o Casanova o Manzoni. Questo gioco delle riverberazioni fra i secoli non poteva incontrare orecchio più percettivo di quello di Giovanni Macchia. E, al centro di questa camera di echi, troveremo la figura del Manzoni, che in quellepoca passata non solo trovò la stoffa dei Promessi Sposi, ma lartificio formale più possente e innovatore del suo romanzo: la digressione.
Sku: PZZLB105446
ISBN: 9788845906763
Titolo: Tra Don Rodrigo E Don Giovanni. Scenari Secenteschi
Autore: Giovanni Macchia
Editore: Adelphi
Anno: 1989
Pagine: 220
Formato: Brossura
Scena di questo libro è unetà fosca: il Seicento. Epoca di guerre e turbinosi conflitti, grande secolo dellombra e della dissimulazione, che suscitò nella letteratura e nel pensiero figure di cui non sappiamo fare a meno. Quel teatro del mondo, dove si alternano le empie avventure di Don Giovanni e le taglienti riflessioni di Gracián, dove un infido Mazzarino mette in pratica i suoi dogmi politici e Retz ricorda le sue trame fallite, è ancora il nostro teatro, con un sovrappiù di tensione e di tenebra. Al Seicento ci volgiamo quando abbiamo bisogno di aggiungere, alla scena dentro di noi, una pennellata di buio. Il Seicento, così, non è soltanto una certa epoca e i suoi testi, ma anche levocazione di quellepoca nella mente di certi posteri affini, che possono essere Stendhal o Casanova o Manzoni. Questo gioco delle riverberazioni fra i secoli non poteva incontrare orecchio più percettivo di quello di Giovanni Macchia. E, al centro di questa camera di echi, troveremo la figura del Manzoni, che in quellepoca passata non solo trovò la stoffa dei Promessi Sposi, ma lartificio formale più possente e innovatore del suo romanzo: la digressione.
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