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Noi Non Dormiamo Roggla Kathrin Isbn 2013
Noi Non Dormiamo Roggla Kathrin Isbn 2013
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CONDIZIONE: Ottime condizioni
Sku: PZZLB107699
ISBN: 9788876384936
Titolo: Noi Non Dormiamo
Autore: Roggla Kathrin
Editore: Isbn
Anno: 2013
Pagine: 188
Formato: Brossura
Un romanzo, un'inchiesta, un'opera teatrale. In Noi non dormiamo i generi franano e affiora la vita ai tempi della società postindustriale. Kathrin Röggla analizza uno dei fenomeni più misteriosi e sfuggenti della modernità: il sonno di manager e web designer, di consulenti aziendali e umili stagisti, di key account e redattori, in un momento storico in cui il precariato ha azzerato sogni e soddisfazioni, moltiplicando incubi e responsabilità. Attraverso decine di interviste, rielaborate e romanzate dall'autrice, prende forma un unico concerto polifonico, una sorta di flusso di coscienza collettivo, nel quale l'odierno rapporto tra persona e sistema emerge in tutta la sua selvaggia complessità. Quello che resta è il senso di una cronica stanchezza, una vera e propria malattia: da una parte l'obbligo pulsante della prestazione, dall'altra le gerarchie fisse e immutabili, al centro il lavoro che tutto avvolge e distrugge, compresa la vita privata e i suoi piccoli, scarsi piaceri. Raccontandoci la sindrome dei precari di successo, con tutti i suoi devastanti effetti, questo libro ci mette di fronte allo specchio dei nostri tempi.
Sku: PZZLB107699
ISBN: 9788876384936
Titolo: Noi Non Dormiamo
Autore: Roggla Kathrin
Editore: Isbn
Anno: 2013
Pagine: 188
Formato: Brossura
Un romanzo, un'inchiesta, un'opera teatrale. In Noi non dormiamo i generi franano e affiora la vita ai tempi della società postindustriale. Kathrin Röggla analizza uno dei fenomeni più misteriosi e sfuggenti della modernità: il sonno di manager e web designer, di consulenti aziendali e umili stagisti, di key account e redattori, in un momento storico in cui il precariato ha azzerato sogni e soddisfazioni, moltiplicando incubi e responsabilità. Attraverso decine di interviste, rielaborate e romanzate dall'autrice, prende forma un unico concerto polifonico, una sorta di flusso di coscienza collettivo, nel quale l'odierno rapporto tra persona e sistema emerge in tutta la sua selvaggia complessità. Quello che resta è il senso di una cronica stanchezza, una vera e propria malattia: da una parte l'obbligo pulsante della prestazione, dall'altra le gerarchie fisse e immutabili, al centro il lavoro che tutto avvolge e distrugge, compresa la vita privata e i suoi piccoli, scarsi piaceri. Raccontandoci la sindrome dei precari di successo, con tutti i suoi devastanti effetti, questo libro ci mette di fronte allo specchio dei nostri tempi.
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