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Laterza
Il Popolo E Gli Dei. Cosi La Grande Crisi Ha Separato Gli Italiani Giuseppe De
Il Popolo E Gli Dei. Cosi La Grande Crisi Ha Separato Gli Italiani Giuseppe De
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Rimanenza di magazzino, libro nuovo che presenta lievi difetti di copertina
Sku: PZZLB107807
ISBN: 9788858109861
Titolo: Il Popolo E Gli Dei. Cosi La Grande Crisi Ha Separato Gli Italiani
Autore: Giuseppe De Rita
Editore: Laterza
Anno: 2014
Pagine: 103
Formato: Brossura
Il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. La Grande Crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della società e si è spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l'élite. Abbiamo ceduto sovranità a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall'impunità e inquinati dai conflitti di interesse. Siamo diventati sudditi di regni lontani. La politica e gli italiani non hanno più molto da dirsi. Il rapporto si è deteriorato e si è spento nella reciproca separatezza. Siamo un popolo vitale, dobbiamo però riprendere la strada dello sviluppo e recuperare sovranità. E soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre più ricchi e sempre più poveri. Non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo.
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Sku: PZZLB107807
ISBN: 9788858109861
Titolo: Il Popolo E Gli Dei. Cosi La Grande Crisi Ha Separato Gli Italiani
Autore: Giuseppe De Rita
Editore: Laterza
Anno: 2014
Pagine: 103
Formato: Brossura
Il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. La Grande Crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della società e si è spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l'élite. Abbiamo ceduto sovranità a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall'impunità e inquinati dai conflitti di interesse. Siamo diventati sudditi di regni lontani. La politica e gli italiani non hanno più molto da dirsi. Il rapporto si è deteriorato e si è spento nella reciproca separatezza. Siamo un popolo vitale, dobbiamo però riprendere la strada dello sviluppo e recuperare sovranità. E soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre più ricchi e sempre più poveri. Non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo.
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