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Opere. Con E-Book Guido Gozzano Utet 2014
Opere. Con E-Book Guido Gozzano Utet 2014
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Rimanenza di magazzino, libro nuovo che presenta lievi difetti di copertina
Sku: PZZLB108390
ISBN: 9788851125202
Titolo: Opere. Con E-Book
Autore: Guido Gozzano
Editore: Utet
Anno: 2014
Pagine: 704
Formato: Brossura
Guido Gozzano è considerato il maggiore dei poeti crepuscolari, ma la sua opera può essere solo parzialmente inquadrata negli schemi tematici ed espressivi del crepuscolarismo. Più ricca, originale e complessa, e profondamente consapevole delle sue ragioni e della sua natura, la poesia di Gozzano è piuttosto segnata dalla corrosione ironica del dannunzianesimo, in particolare dei suoi aspetti estetizzanti e superomistici, come la celebrazione della sensualità e della vita eccezionale. Saldo nell'opporsi a una poesia al servizio dell'ideologia, il poeta si rappresenta arido e disincantato, disinteressato a falsi splendori ed esaltazioni fittizie. Naturalmente dannunziano, ancor più naturalmente disgustato del dannunzianesimo, lo definì Eugenio Montale. La sua capacità di adoperare termini molto colti per descrivere un mondo umile e i piccoli eventi di una vita borghese monotona e tranquilla, infatti, testimoniano tutte le differenze ma anche la profonda continuità con la rivalutazione estetica del reale iniziata proprio da Gabriele D'Annunzio.
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Sku: PZZLB108390
ISBN: 9788851125202
Titolo: Opere. Con E-Book
Autore: Guido Gozzano
Editore: Utet
Anno: 2014
Pagine: 704
Formato: Brossura
Guido Gozzano è considerato il maggiore dei poeti crepuscolari, ma la sua opera può essere solo parzialmente inquadrata negli schemi tematici ed espressivi del crepuscolarismo. Più ricca, originale e complessa, e profondamente consapevole delle sue ragioni e della sua natura, la poesia di Gozzano è piuttosto segnata dalla corrosione ironica del dannunzianesimo, in particolare dei suoi aspetti estetizzanti e superomistici, come la celebrazione della sensualità e della vita eccezionale. Saldo nell'opporsi a una poesia al servizio dell'ideologia, il poeta si rappresenta arido e disincantato, disinteressato a falsi splendori ed esaltazioni fittizie. Naturalmente dannunziano, ancor più naturalmente disgustato del dannunzianesimo, lo definì Eugenio Montale. La sua capacità di adoperare termini molto colti per descrivere un mondo umile e i piccoli eventi di una vita borghese monotona e tranquilla, infatti, testimoniano tutte le differenze ma anche la profonda continuità con la rivalutazione estetica del reale iniziata proprio da Gabriele D'Annunzio.
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