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Minimum Fax
Nella Lobby Dell’Hotel Dei Sogni Genevieve Plunkett Minimum Fax 2025
Nella Lobby Dell’Hotel Dei Sogni Genevieve Plunkett Minimum Fax 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB109132
ISBN: 9788833896021
Titolo: Nella Lobby Dell’Hotel Dei Sogni
Autore: Genevieve Plunkett
Editore: Minimum Fax
Anno: 2025
Pagine: 340
Formato: Brossura
Nell’hotel dei sogni Portia è libera: il suo talento le permette di comporre melodie sublimi e Alby Porter, il suo musicista preferito, comunica con lei dall’aldilà attraverso note di canzoni e stralci di lettere. Le basta chiudere gli occhi per ritrovarsi racchiusa in un enorme cuore umano e percorrerne gli atrii e le arterie, al riparo da qualunque imprevisto o spiacevolezza. Suona in una band, i Poor Alice, che ha un discreto seguito e il cui batterista la adora. I due amanti si danno appuntamento in collina ad aspettare albe e tramonti che non finiscono mai. Appena fuori dalla lobby, però, Portia è un’ex paziente psichiatrica con due degenze alle spalle e una sindrome bipolare cronica da tenere sotto controllo. Suo marito, un procuratore, ne indaga i comportamenti come dovesse giustificare un capo d’accusa: sospetta che Portia abbia smesso di prendere gli psicofarmaci che ne troncavano la creatività artistica ma le consentivano di rimanere nella realtà. Tra rimandi al passato e bagliori onirici prende forma un romanzo ricco di nicchie oscure, in cui una donna e il suo desiderio di libertà si scontrano con le responsabilità familiari di una donna.
Sku: PZZLB109132
ISBN: 9788833896021
Titolo: Nella Lobby Dell’Hotel Dei Sogni
Autore: Genevieve Plunkett
Editore: Minimum Fax
Anno: 2025
Pagine: 340
Formato: Brossura
Nell’hotel dei sogni Portia è libera: il suo talento le permette di comporre melodie sublimi e Alby Porter, il suo musicista preferito, comunica con lei dall’aldilà attraverso note di canzoni e stralci di lettere. Le basta chiudere gli occhi per ritrovarsi racchiusa in un enorme cuore umano e percorrerne gli atrii e le arterie, al riparo da qualunque imprevisto o spiacevolezza. Suona in una band, i Poor Alice, che ha un discreto seguito e il cui batterista la adora. I due amanti si danno appuntamento in collina ad aspettare albe e tramonti che non finiscono mai. Appena fuori dalla lobby, però, Portia è un’ex paziente psichiatrica con due degenze alle spalle e una sindrome bipolare cronica da tenere sotto controllo. Suo marito, un procuratore, ne indaga i comportamenti come dovesse giustificare un capo d’accusa: sospetta che Portia abbia smesso di prendere gli psicofarmaci che ne troncavano la creatività artistica ma le consentivano di rimanere nella realtà. Tra rimandi al passato e bagliori onirici prende forma un romanzo ricco di nicchie oscure, in cui una donna e il suo desiderio di libertà si scontrano con le responsabilità familiari di una donna.
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