1
/
su
1
Einaudi
Il Cibo E Politica Fabio Ciconte Einaudi 2025
Il Cibo E Politica Fabio Ciconte Einaudi 2025
No reviews
Prezzo di listino
€12,35 EUR
Prezzo di listino
€13,00 EUR
Prezzo scontato
€12,35 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB109253
ISBN: 9788806266264
Titolo: Il Cibo E Politica
Autore: Fabio Ciconte
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 144
Formato: Brossura
Ci siamo convinti di cambiare lo stato delle cose esclusivamente con l’azione individuale: abbiamo pensato di poter risolvere l’emergenza climatica mangiando meno carne, sprecando meno cibo o usando meno plastica. Eppure, la crisi ecologica, sociale ed ambientale non accenna a migliorare. Questo libro parte, dunque, da un interrogativo: è davvero sufficiente essere dei bravi consumatori? È arrivato il momento di ammetterlo: non saranno le nostre azioni quotidiane a metterci in salvo. Anzi, rischiano addirittura di essere parte del problema, perché ci distraggono dalle responsabilità reali della politica e dei mercati. Ecco perché bisogna ritornare ad agire collettivamente, perché il cibo è, innanzitutto, politica.
Sku: PZZLB109253
ISBN: 9788806266264
Titolo: Il Cibo E Politica
Autore: Fabio Ciconte
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 144
Formato: Brossura
Ci siamo convinti di cambiare lo stato delle cose esclusivamente con l’azione individuale: abbiamo pensato di poter risolvere l’emergenza climatica mangiando meno carne, sprecando meno cibo o usando meno plastica. Eppure, la crisi ecologica, sociale ed ambientale non accenna a migliorare. Questo libro parte, dunque, da un interrogativo: è davvero sufficiente essere dei bravi consumatori? È arrivato il momento di ammetterlo: non saranno le nostre azioni quotidiane a metterci in salvo. Anzi, rischiano addirittura di essere parte del problema, perché ci distraggono dalle responsabilità reali della politica e dei mercati. Ecco perché bisogna ritornare ad agire collettivamente, perché il cibo è, innanzitutto, politica.
Condividi
