1
/
su
1
Einaudi
L'occhio Sintetico. La Trasformazione Della Fotografia Nell’Era Dell’Intellige
L'occhio Sintetico. La Trasformazione Della Fotografia Nell’Era Dell’Intellige
No reviews
Prezzo di listino
€24,70 EUR
Prezzo di listino
€26,00 EUR
Prezzo scontato
€24,70 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB114465
ISBN: 9788806269494
Titolo: L'occhio Sintetico. La Trasformazione Della Fotografia Nell’Era Dell’Intelligenza Artificiale
Autore: Fred Ritchin
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 256
Formato: Brossura
Viviamo in un’epoca in cui duecento milioni di fotografie vengono realizzate ogni ora. La maggior parte poi viene caricata online, modificata, condivisa, archiviata nella marea infinita del visibile e del registrato insieme a miliardi di immagini generate da intelligenze artificiali addestrate sullo stesso repertorio del già visto. Nel 1840, un anno dopo l’invenzione della fotografia, il pittore Paul Delaroche esclamò: D’ora in poi, la pittura è morta. La fotografia era più veloce, economica e realistica: la sua invenzione emancipò i pittori dalla realtà, aprendo la strada a tutte le forme dell’arte futura. Oggi i fotografi si trovano di fronte alla stessa prova affrontata dai pittori quasi due secoli fa. Possono essere altrettanto radicali? Possono fare in modo che la fotografia continui a essere un testimone credibile del reale? L’immagine fotografica può trasformarsi in qualcosa di prima impensabile?
Sku: PZZLB114465
ISBN: 9788806269494
Titolo: L'occhio Sintetico. La Trasformazione Della Fotografia Nell’Era Dell’Intelligenza Artificiale
Autore: Fred Ritchin
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 256
Formato: Brossura
Viviamo in un’epoca in cui duecento milioni di fotografie vengono realizzate ogni ora. La maggior parte poi viene caricata online, modificata, condivisa, archiviata nella marea infinita del visibile e del registrato insieme a miliardi di immagini generate da intelligenze artificiali addestrate sullo stesso repertorio del già visto. Nel 1840, un anno dopo l’invenzione della fotografia, il pittore Paul Delaroche esclamò: D’ora in poi, la pittura è morta. La fotografia era più veloce, economica e realistica: la sua invenzione emancipò i pittori dalla realtà, aprendo la strada a tutte le forme dell’arte futura. Oggi i fotografi si trovano di fronte alla stessa prova affrontata dai pittori quasi due secoli fa. Possono essere altrettanto radicali? Possono fare in modo che la fotografia continui a essere un testimone credibile del reale? L’immagine fotografica può trasformarsi in qualcosa di prima impensabile?
Condividi
