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Donzelli

Manet E Il Naturalismo Nell'arte Emile Zola Donzelli 2017

Manet E Il Naturalismo Nell'arte Emile Zola Donzelli 2017

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Sku: PZZLB115286
ISBN: 9788868436711
Titolo: Manet E Il Naturalismo Nell'arte
Autore: Emile Zola
Editore: Donzelli
Anno: 2017
Formato: Brossura

Se mi si chiedesse quale nuova lingua parla Édouard Manet, risponderei: parla una lingua fatta di semplicità e di equilibrio. La nota da lui portata è quella nota bionda che riempie di luce la tela... che procede per grandi insiemi e traccia solo le masse. Quando la luce della pittura inaugurata da Manet esplode nelle sale delle esposizioni ufficiali come in quelle degli artisti rifiutati, pubblico e critici conformisti ghignano, deridono, imprecano. A difendere Manet e, accanto a lui, quelli che cominciano a essere definiti pittori impressionisti, c'è Émile Zola. Lucido e ironico, lo scrittore si fa testimone della nascita di una rivoluzione, di uno dei cambiamenti più esaltanti e profondi che l'arte abbia mai conosciuto: ma il suo scopo non è mai la difesa polemica, bensì lo svelamento della coscienza estetica del suo tempo, l'accettazione dell'arte tutta intera in quanto epopea della creatività umana. Nelle sue cronache dei Salons del 1866 e 1868, scorrono così le giurie ottuse e sanguinarie come i grandi esclusi, pittori e scultori, naturalisti, realisti o paesaggisti, Monet e Cézanne, Degas e Renoir. Il suo cuore però batte per Manet, uno dei volti più originali e sinceri dell'arte contemporanea, l'uomo che, pur nel tumulto e nello scandalo, dipinge quadri biondi e luminosi, capace di portare avanti un lavoro analitico e vigoroso, allo stesso tempo aspro e dolce. Tra le pieghe della battaglia per una visione estetica libera, emergono prepotenti anche le poetiche di Zola scrittore, così vicino a Manet, il quale non intende dipingere la bellezza assoluta, ma tradurre nel suo particolare linguaggio quello che gli occhi vedono, oltre le convenzioni e i falsi pudori. A proposito di Olympia, il ritratto della giovane prostituta che tanto aveva scandalizzato i parigini del tempo, Zola scrive: Quando i nostri pittori ci danno delle Veneri, correggono la natura, mentono. Manet si è chiesto perché menti re, perché non dire la verità. Una sincerità che Zola ritrova anche nel Suonatore di piffero, l'opera che preferisco... schietta, piacevole fino alla soavità, reale fino alla rudezza. Non credo sia possibile ottenere un effetto più potente con mezzi meno complicati. Introduzione di Francesco Abbate.
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