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Donzelli
Paul Klee. Epoca E Stile Michele Dantini Donzelli 2018
Paul Klee. Epoca E Stile Michele Dantini Donzelli 2018
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB115287
ISBN: 9788868438272
Titolo: Paul Klee. Epoca E Stile
Autore: Michele Dantini
Editore: Donzelli
Anno: 2018
Pagine: 170
Formato: Brossura
L’arte non riproduce ciò che è visibile – scrive Paul Klee nel 1920 – ma rende visibile ciò che non sempre lo è. Artista versatile, insieme pittore, musicista, architetto e filosofo dell’arte, Klee viene spesso presentato come autore-veggente, provvisto di uno sguardo penetrante e dilatato, capace di indagare e interpretare i misteri del nostro mondo. Si tratta tuttavia di un’interpretazione parziale, mutila, che non considera o almeno mette in secondo piano l’altra faccia di Klee, vale a dire la grande attenzione alla disciplina formale, al canone compositivo. Anzi, sostiene Michele Dantini, è proprio lavorando sulla costruzione, sulla struttura dell’opera che Klee riesce a evocare la dimensione simbolica, così come è proprio dallo studio e dall’assimilazione (non dal rifiuto come spesso si afferma) dell’arte del passato che Klee riesce a imporre il nuovo, riattivando in parte l’Antico: è solo in questa prospettiva, ad esempio, e a determinate condizioni, che si può parlare, per ciò che lo riguarda, di primitivismo.
Sku: PZZLB115287
ISBN: 9788868438272
Titolo: Paul Klee. Epoca E Stile
Autore: Michele Dantini
Editore: Donzelli
Anno: 2018
Pagine: 170
Formato: Brossura
L’arte non riproduce ciò che è visibile – scrive Paul Klee nel 1920 – ma rende visibile ciò che non sempre lo è. Artista versatile, insieme pittore, musicista, architetto e filosofo dell’arte, Klee viene spesso presentato come autore-veggente, provvisto di uno sguardo penetrante e dilatato, capace di indagare e interpretare i misteri del nostro mondo. Si tratta tuttavia di un’interpretazione parziale, mutila, che non considera o almeno mette in secondo piano l’altra faccia di Klee, vale a dire la grande attenzione alla disciplina formale, al canone compositivo. Anzi, sostiene Michele Dantini, è proprio lavorando sulla costruzione, sulla struttura dell’opera che Klee riesce a evocare la dimensione simbolica, così come è proprio dallo studio e dall’assimilazione (non dal rifiuto come spesso si afferma) dell’arte del passato che Klee riesce a imporre il nuovo, riattivando in parte l’Antico: è solo in questa prospettiva, ad esempio, e a determinate condizioni, che si può parlare, per ciò che lo riguarda, di primitivismo.
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