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Donzelli
Autobiografia Mark Twain Donzelli 2014
Autobiografia Mark Twain Donzelli 2014
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB115500
ISBN: 9788860369864
Titolo: Autobiografia
Autore: Mark Twain
Editore: Donzelli
Anno: 2014
Pagine: 469
Formato: Rilegato
Un corpo a corpo, durato quasi quarant'anni: questo è stato il rapporto tra Twain e la sua autobiografia. Risale infatti al 1870 la prima decisione di mettere nero su bianco la sua vita. Proposito naufragato nel giro di qualche infruttuoso tentativo. Da allora fino al 1905, quel tarlo portò Twain ad accumulare una quarantina di false partenze e una montagna di scartafacci, frammenti, appunti, scalette e capitoli, via via cestinati. Verità e franchezza - questi gli scogli contro cui s'infrangeva ogni tentativo, poiché con una penna in mano, il libero fluire dei ricordi si ritrova imbrigliato, misurato, e si fa ipocrita. Finché all'alba del gennaio 1906, ecco la svolta: Twain cominciò a dettare a una stenografa quella che finirà per approvare come la sua definitiva autobiografia. Tre anni più tardi, dopo 250 dettature e oltre mezzo milione di parole, l'opera poteva dirsi compiuta, ma a una condizione: la pubblicazione sarebbe avvenuta solo cent'anni dopo la sua morte. Scrivere un libro destinato alla pubblicazione un secolo dopo consente una libertà senza pari. Solo così puoi parlare apertamente di chiunque, senza timore di ferire i suoi sentimenti, né quelli dei figli o dei nipoti.
Sku: PZZLB115500
ISBN: 9788860369864
Titolo: Autobiografia
Autore: Mark Twain
Editore: Donzelli
Anno: 2014
Pagine: 469
Formato: Rilegato
Un corpo a corpo, durato quasi quarant'anni: questo è stato il rapporto tra Twain e la sua autobiografia. Risale infatti al 1870 la prima decisione di mettere nero su bianco la sua vita. Proposito naufragato nel giro di qualche infruttuoso tentativo. Da allora fino al 1905, quel tarlo portò Twain ad accumulare una quarantina di false partenze e una montagna di scartafacci, frammenti, appunti, scalette e capitoli, via via cestinati. Verità e franchezza - questi gli scogli contro cui s'infrangeva ogni tentativo, poiché con una penna in mano, il libero fluire dei ricordi si ritrova imbrigliato, misurato, e si fa ipocrita. Finché all'alba del gennaio 1906, ecco la svolta: Twain cominciò a dettare a una stenografa quella che finirà per approvare come la sua definitiva autobiografia. Tre anni più tardi, dopo 250 dettature e oltre mezzo milione di parole, l'opera poteva dirsi compiuta, ma a una condizione: la pubblicazione sarebbe avvenuta solo cent'anni dopo la sua morte. Scrivere un libro destinato alla pubblicazione un secolo dopo consente una libertà senza pari. Solo così puoi parlare apertamente di chiunque, senza timore di ferire i suoi sentimenti, né quelli dei figli o dei nipoti.
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