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Einaudi
Di Questo. Testo Originale A Fronte Vladimir Majakovskij Einaudi 2025
Di Questo. Testo Originale A Fronte Vladimir Majakovskij Einaudi 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB116304
ISBN: 9788806270155
Titolo: Di Questo. Testo Originale A Fronte
Autore: Vladimir Majakovskij
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 168
Formato: Brossura
Di questo è un poema d'amore scritto durante una separazione di due mesi imposta da Lili Brik a Majakovskij (a partire dal Natale del 1922) per superare la crisi acutissima che investiva la loro relazione, assediata dalla routine e dalla gelosia di Vladimir. Allo scadere dell'accordo, i due amanti si recarono insieme a Pietrogrado. Appena salito sul treno, Majakovskij recitò a Lili il poema: quando ebbe finito la lettura ne fu cosí sollevato che scoppiò in lacrime. Come scrive Paola Ferretti, Di questo è il bottino inestimabile con cui Majakovskij riemerge da quei mesi di natalizia reclusione: un burrascoso, apocalittico capolavoro nitido e implacabile, suggellato da uno struggente crescendo di disperata speranza. La sofferenza immedicabile generata dall'amore non pienamente ricambiato trova ristoro solo nel futuro: per il reietto di ogni adesso l'appuntamento con Lili è aggiornato al xxx secolo, la corporeità trascesa in reincarnazione, la felicità procrastinata nelle ere a venire.
Sku: PZZLB116304
ISBN: 9788806270155
Titolo: Di Questo. Testo Originale A Fronte
Autore: Vladimir Majakovskij
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 168
Formato: Brossura
Di questo è un poema d'amore scritto durante una separazione di due mesi imposta da Lili Brik a Majakovskij (a partire dal Natale del 1922) per superare la crisi acutissima che investiva la loro relazione, assediata dalla routine e dalla gelosia di Vladimir. Allo scadere dell'accordo, i due amanti si recarono insieme a Pietrogrado. Appena salito sul treno, Majakovskij recitò a Lili il poema: quando ebbe finito la lettura ne fu cosí sollevato che scoppiò in lacrime. Come scrive Paola Ferretti, Di questo è il bottino inestimabile con cui Majakovskij riemerge da quei mesi di natalizia reclusione: un burrascoso, apocalittico capolavoro nitido e implacabile, suggellato da uno struggente crescendo di disperata speranza. La sofferenza immedicabile generata dall'amore non pienamente ricambiato trova ristoro solo nel futuro: per il reietto di ogni adesso l'appuntamento con Lili è aggiornato al xxx secolo, la corporeità trascesa in reincarnazione, la felicità procrastinata nelle ere a venire.
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