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Le Donne Muoiono Anna Banti Mondadori 2025
Le Donne Muoiono Anna Banti Mondadori 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB116518
ISBN: 9788804793342
Titolo: Le Donne Muoiono
Autore: Anna Banti
Editore: Mondadori
Anno: 2025
Pagine: 128
Formato: Brossura
In una trista casa borghese ai primi del Novecento, donne di età diverse incrociano rituali, rancori, ambizioni (Conosco una famiglia…). Due fratelli, Lucilio e Priscilla, fuggono da Roma saccheggiata dai Vandali per inventarsi una nuova vita (I porci). Alle donne del XXVII secolo è preclusa la capacità di ricordare le vite passate e l’unica forma di immortalità per loro è l’arte (Le donne muoiono). Nella Venezia del Settecento, tra le orfanelle dell’Istituto della Pietà, una giovane spicca per il suo eccezionale talento musicale, in uno dei racconti più famosi (Lavinia fuggita). Sono vari gli spunti narrativi di questi testi, composti dal 1936 al 1950, nei quali Anna Banti esplora gli stati d’animo delle sue protagoniste, la loro solitudine sociale, la rivolta contro consuetudini che oggi riconosciamo come patriarcali, che le costringono in ruoli prefissati. Come osserva Giuliana Misserville, la raccolta Le donne muoiono (premio Viareggio 1952) pone interrogativi attualissimi: che cosa succede quando a una donna viene negato il diritto di creare? Abbiamo davvero superato l’idea che l’arte sia un territorio prevalentemente maschile? La risposta è in questi racconti, da avvicinare solo ha scritto Gianfranco Contini alle pagine più supreme della Woolf.
Sku: PZZLB116518
ISBN: 9788804793342
Titolo: Le Donne Muoiono
Autore: Anna Banti
Editore: Mondadori
Anno: 2025
Pagine: 128
Formato: Brossura
In una trista casa borghese ai primi del Novecento, donne di età diverse incrociano rituali, rancori, ambizioni (Conosco una famiglia…). Due fratelli, Lucilio e Priscilla, fuggono da Roma saccheggiata dai Vandali per inventarsi una nuova vita (I porci). Alle donne del XXVII secolo è preclusa la capacità di ricordare le vite passate e l’unica forma di immortalità per loro è l’arte (Le donne muoiono). Nella Venezia del Settecento, tra le orfanelle dell’Istituto della Pietà, una giovane spicca per il suo eccezionale talento musicale, in uno dei racconti più famosi (Lavinia fuggita). Sono vari gli spunti narrativi di questi testi, composti dal 1936 al 1950, nei quali Anna Banti esplora gli stati d’animo delle sue protagoniste, la loro solitudine sociale, la rivolta contro consuetudini che oggi riconosciamo come patriarcali, che le costringono in ruoli prefissati. Come osserva Giuliana Misserville, la raccolta Le donne muoiono (premio Viareggio 1952) pone interrogativi attualissimi: che cosa succede quando a una donna viene negato il diritto di creare? Abbiamo davvero superato l’idea che l’arte sia un territorio prevalentemente maschile? La risposta è in questi racconti, da avvicinare solo ha scritto Gianfranco Contini alle pagine più supreme della Woolf.
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