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Garzanti
Ragazzi Di Vita. La Versione Inedita Pier Paolo Pasolini Garzanti 2025
Ragazzi Di Vita. La Versione Inedita Pier Paolo Pasolini Garzanti 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB121038
ISBN: 9788811010173
Titolo: Ragazzi Di Vita. La Versione Inedita
Autore: Pier Paolo Pasolini
Editore: Garzanti
Anno: 2025
Pagine: 372
Formato: Rilegato
La genesi di Ragazzi di vita è variamente documentata dalle carte d'archivio a partire dal 1950, quando dal Friuli lo scrittore si trasferisce a Roma. Il romanzo così come lo conosciamo prende una forma definitiva dopo l'incontro con Livio Garzanti nel 1954: l'editore è entusiasta del progetto e deciso a pubblicare quella che si annuncia come un'opera coraggiosa e innovativa, capace di dar voce al mondo del sottoproletariato romano, coi suoi stracci, le sue bestemmie, il suo cinismo. Il 13 aprile 1955 Pasolini invia a Garzanti il dattiloscritto: è la fine di una lunga gestazione e l'inizio di una tormentata vicenda editoriale. Con il libro già in bozze, Garzanti è colto da scrupoli moralistici per gli episodi scabrosi e il linguaggio scurrile. Preoccupato della reazione dei librai, chiede a Pasolini di eliminare gli eccessi costringendolo a un sofferto lavoro di tagli e modifiche: una vera e propria autocensura che non basterà, come è noto, a evitare all'autore e all'editore un processo per oltraggio al pudore. Per settant'anni la versione emendata del romanzo è stata l'unica che abbiamo potuto leggere.
Sku: PZZLB121038
ISBN: 9788811010173
Titolo: Ragazzi Di Vita. La Versione Inedita
Autore: Pier Paolo Pasolini
Editore: Garzanti
Anno: 2025
Pagine: 372
Formato: Rilegato
La genesi di Ragazzi di vita è variamente documentata dalle carte d'archivio a partire dal 1950, quando dal Friuli lo scrittore si trasferisce a Roma. Il romanzo così come lo conosciamo prende una forma definitiva dopo l'incontro con Livio Garzanti nel 1954: l'editore è entusiasta del progetto e deciso a pubblicare quella che si annuncia come un'opera coraggiosa e innovativa, capace di dar voce al mondo del sottoproletariato romano, coi suoi stracci, le sue bestemmie, il suo cinismo. Il 13 aprile 1955 Pasolini invia a Garzanti il dattiloscritto: è la fine di una lunga gestazione e l'inizio di una tormentata vicenda editoriale. Con il libro già in bozze, Garzanti è colto da scrupoli moralistici per gli episodi scabrosi e il linguaggio scurrile. Preoccupato della reazione dei librai, chiede a Pasolini di eliminare gli eccessi costringendolo a un sofferto lavoro di tagli e modifiche: una vera e propria autocensura che non basterà, come è noto, a evitare all'autore e all'editore un processo per oltraggio al pudore. Per settant'anni la versione emendata del romanzo è stata l'unica che abbiamo potuto leggere.
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