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Il Mulino
Tre Storie Extra Vaganti E Una Favola Medievale Carlo M. Cipolla Il Mulino 202
Tre Storie Extra Vaganti E Una Favola Medievale Carlo M. Cipolla Il Mulino 202
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB121432
ISBN: 9788815394125
Titolo: Tre Storie Extra Vaganti E Una Favola Medievale
Autore: Carlo M. Cipolla
Editore: Il Mulino
Anno: 2025
Pagine: 128
Formato: Brossura
Cosa vieta che dica il vero uno che ride? Orazio Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, accompagnate da una favola medievale, per la prima volta pubblicata dal Mulino, rigorosamente inventata e proprio per questo rivelatrice delle suggestioni letterarie, e non solo, che hanno ispirato il suo autore. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel Seicento. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli. Nella favola, infine, le differenze culturali - diremmo oggi le diverse identità - sembrano allontanare i protagonisti finché non divengono la sostanza più autentica di un legame indissolubile.
Sku: PZZLB121432
ISBN: 9788815394125
Titolo: Tre Storie Extra Vaganti E Una Favola Medievale
Autore: Carlo M. Cipolla
Editore: Il Mulino
Anno: 2025
Pagine: 128
Formato: Brossura
Cosa vieta che dica il vero uno che ride? Orazio Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, accompagnate da una favola medievale, per la prima volta pubblicata dal Mulino, rigorosamente inventata e proprio per questo rivelatrice delle suggestioni letterarie, e non solo, che hanno ispirato il suo autore. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel Seicento. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli. Nella favola, infine, le differenze culturali - diremmo oggi le diverse identità - sembrano allontanare i protagonisti finché non divengono la sostanza più autentica di un legame indissolubile.
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