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Einaudi
La Specie Umana Robert Antelme Einaudi 2025
La Specie Umana Robert Antelme Einaudi 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB122087
ISBN: 9788806261214
Titolo: La Specie Umana
Autore: Robert Antelme
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 496
Formato: Brossura
Crediamo di conoscere ciò che è terribile. Invece non capiamo niente. Non capiamo l’eternità della fame. Il vuoto. L’assenza. Il corpo che si consuma. La parola niente. Noi non conosciamo i campi (Georges Perec). Non c’è pietà e non ci sono spiegazioni in questo testo, non c’è nemmeno una lingua codificata o tantomeno letteraria per dire i campi. Qui la lingua è una parte del corpo ed è usata come tale, nella sua miseria, impotenza, malattia, ma anche nel suo ruolo biologico primario: esprimere l’istinto di sopravvivenza della specie umana. Ecco perché Robert Antelme non racconta soltanto l’odissea di un gruppo di deportati politici, l’itinerario sfibrante da Buchenwald a Gandersheim a Dachau, l’abbrutimento fisico e morale, il confronto quotidiano con un’alienità distruttiva e potenzialmente senza fine. Queste pagine scritte sono voce, voce allo stato puro. Accanto ai libri di Primo Levi, il libro unico che è “La specie umana” resta fra le testimonianze più radicali e più alte della letteratura concentrazionaria.
Sku: PZZLB122087
ISBN: 9788806261214
Titolo: La Specie Umana
Autore: Robert Antelme
Editore: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 496
Formato: Brossura
Crediamo di conoscere ciò che è terribile. Invece non capiamo niente. Non capiamo l’eternità della fame. Il vuoto. L’assenza. Il corpo che si consuma. La parola niente. Noi non conosciamo i campi (Georges Perec). Non c’è pietà e non ci sono spiegazioni in questo testo, non c’è nemmeno una lingua codificata o tantomeno letteraria per dire i campi. Qui la lingua è una parte del corpo ed è usata come tale, nella sua miseria, impotenza, malattia, ma anche nel suo ruolo biologico primario: esprimere l’istinto di sopravvivenza della specie umana. Ecco perché Robert Antelme non racconta soltanto l’odissea di un gruppo di deportati politici, l’itinerario sfibrante da Buchenwald a Gandersheim a Dachau, l’abbrutimento fisico e morale, il confronto quotidiano con un’alienità distruttiva e potenzialmente senza fine. Queste pagine scritte sono voce, voce allo stato puro. Accanto ai libri di Primo Levi, il libro unico che è “La specie umana” resta fra le testimonianze più radicali e più alte della letteratura concentrazionaria.