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Iperborea
Cose Spiegate Bene. Sono Solo Parole Iperborea 2025
Cose Spiegate Bene. Sono Solo Parole Iperborea 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB122243
ISBN: 9791281724402
Titolo: Cose Spiegate Bene. Sono Solo Parole
Editore: Iperborea
Anno: 2025
Pagine: 272
Formato: Brossura
Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come movida, piuttosto che, cringe, e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo pronto? quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire buongiorno e iniziare a dire buonasera. Ricordando che le parole sono importanti, ma anche che sono solo parole.
Sku: PZZLB122243
ISBN: 9791281724402
Titolo: Cose Spiegate Bene. Sono Solo Parole
Editore: Iperborea
Anno: 2025
Pagine: 272
Formato: Brossura
Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come movida, piuttosto che, cringe, e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo pronto? quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire buongiorno e iniziare a dire buonasera. Ricordando che le parole sono importanti, ma anche che sono solo parole.
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