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Il Sole 24 Ore
Mi Ritorni In Mente. Miti E Icone Dello Sport Italiano Dagli Anni Del Boom Al
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CONDIZIONE: Come Nuovo
Sku: PZZLB123120
ISBN: 9791254841617
Titolo: Mi Ritorni In Mente. Miti E Icone Dello Sport Italiano Dagli Anni Del Boom Al Nuovo Millennio
Autore: Dario Ceccarelli
Editore: Il Sole 24 Ore
Anno: 2023
Pagine: 160
Formato: Brossura
La storia del nostro Paese si può raccontare anche attraverso le vicende di quei campioni e quelle campionesse che sono stati protagonisti anche fuori dal campo di gara e occupano un posto d’onore nel nostro immaginario. C’è l’Italia del Boom con Felice Gimondi, figlio di una postina e di uno scaricatore di ghiaia, partito da Bergamo per arrivare a Parigi vincendo il Tour de France. E c’è l’Italia degli anni Ottanta e Novanta che corre con Pietro Mennea, Sara Simeoni, Alberto Tomba, un’Italia che vuole dimenticare il terrorismo, che vuole essere felice nonostante tutto. C’è Marco Pantani che cade tragicamente dopo aver dominato il ciclismo mondiale, e ci sono Paolo Rossi e Gianluca Vialli, immagini vincenti e sorridenti, quanto sfortunate e fragili. Ci sono Valentino Rossi e Federica Pellegrini, giovani icone del made in Italy, simboli di un’Italia che brilla anche quando il resto del Paese stenta. E ce ne sono tanti altri per un Paese a immagine e somiglianza di chi, nello sport, per imporsi deve ogni giorno allenarsi duramente. Perché non sempre basta il grande talento.
Sku: PZZLB123120
ISBN: 9791254841617
Titolo: Mi Ritorni In Mente. Miti E Icone Dello Sport Italiano Dagli Anni Del Boom Al Nuovo Millennio
Autore: Dario Ceccarelli
Editore: Il Sole 24 Ore
Anno: 2023
Pagine: 160
Formato: Brossura
La storia del nostro Paese si può raccontare anche attraverso le vicende di quei campioni e quelle campionesse che sono stati protagonisti anche fuori dal campo di gara e occupano un posto d’onore nel nostro immaginario. C’è l’Italia del Boom con Felice Gimondi, figlio di una postina e di uno scaricatore di ghiaia, partito da Bergamo per arrivare a Parigi vincendo il Tour de France. E c’è l’Italia degli anni Ottanta e Novanta che corre con Pietro Mennea, Sara Simeoni, Alberto Tomba, un’Italia che vuole dimenticare il terrorismo, che vuole essere felice nonostante tutto. C’è Marco Pantani che cade tragicamente dopo aver dominato il ciclismo mondiale, e ci sono Paolo Rossi e Gianluca Vialli, immagini vincenti e sorridenti, quanto sfortunate e fragili. Ci sono Valentino Rossi e Federica Pellegrini, giovani icone del made in Italy, simboli di un’Italia che brilla anche quando il resto del Paese stenta. E ce ne sono tanti altri per un Paese a immagine e somiglianza di chi, nello sport, per imporsi deve ogni giorno allenarsi duramente. Perché non sempre basta il grande talento.
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