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Iperborea
Maledetti Uomini Andrev Walden Iperborea 2026
Maledetti Uomini Andrev Walden Iperborea 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB123683
ISBN: 9791281724358
Titolo: Maledetti Uomini
Autore: Andrev Walden
Editore: Iperborea
Anno: 2026
Pagine: 448
Formato: Brossura
Sembrerà strano, ma per Andrev scoprire a sette anni che suo padre non è il suo vero padre è un sollievo: il Mago delle Piante, come ha soprannominato l’ex della madre, era un falso invalido un po’ hippie, capace di insegnare molte cose (a riconoscere erbe e funghi, giocare a scacchi e fare la cacca come gli indiani) ma anche di tirare dei gran ceffoni. È il 1983, e in altri sette anni arriveranno altri padri: l’Artista, che di arte non sa niente ma è un bravo donnaiolo, il Ladro, che gli arrestano davanti agli occhi per taccheggio, il Pastore, che non è un pastore ma solo uno che vede il diavolo negli occhi degli altri, l’Assassino, possessivo e irascibile, e il Canoista, che lo manda appena quattordicenne a lavorare d’estate, anche se in fondo sarà lui a imprimere una svolta alla sua vita. Il vero padre è un uomo dai capelli lunghi e neri, gli ha svelato la madre. Come un indiano. E Andrev, da quando lo sa, sogna che l’Indiano mandi uno spirito a portarlo in un mondo di cavalli e cowboy, via da quello marginale della madre, che vive tra i resti dell’anticonformismo degli anni Settanta: lavori saltuari, pochi soldi, niente tv né plastica – e una relazione tossica dopo l’altra. Ma lo spirito non arriva, e intanto Andrev cresce, accompagnato da domande più grandi di lui ma anche dall’affetto materno, dagli amici e poi dai primi amori.
Sku: PZZLB123683
ISBN: 9791281724358
Titolo: Maledetti Uomini
Autore: Andrev Walden
Editore: Iperborea
Anno: 2026
Pagine: 448
Formato: Brossura
Sembrerà strano, ma per Andrev scoprire a sette anni che suo padre non è il suo vero padre è un sollievo: il Mago delle Piante, come ha soprannominato l’ex della madre, era un falso invalido un po’ hippie, capace di insegnare molte cose (a riconoscere erbe e funghi, giocare a scacchi e fare la cacca come gli indiani) ma anche di tirare dei gran ceffoni. È il 1983, e in altri sette anni arriveranno altri padri: l’Artista, che di arte non sa niente ma è un bravo donnaiolo, il Ladro, che gli arrestano davanti agli occhi per taccheggio, il Pastore, che non è un pastore ma solo uno che vede il diavolo negli occhi degli altri, l’Assassino, possessivo e irascibile, e il Canoista, che lo manda appena quattordicenne a lavorare d’estate, anche se in fondo sarà lui a imprimere una svolta alla sua vita. Il vero padre è un uomo dai capelli lunghi e neri, gli ha svelato la madre. Come un indiano. E Andrev, da quando lo sa, sogna che l’Indiano mandi uno spirito a portarlo in un mondo di cavalli e cowboy, via da quello marginale della madre, che vive tra i resti dell’anticonformismo degli anni Settanta: lavori saltuari, pochi soldi, niente tv né plastica – e una relazione tossica dopo l’altra. Ma lo spirito non arriva, e intanto Andrev cresce, accompagnato da domande più grandi di lui ma anche dall’affetto materno, dagli amici e poi dai primi amori.
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