1
/
su
1
Ediciclo
Dizionario Dell'abbandono. Esercizi Di Esplorazione Dei Luoghi Che Erestano Fr
Dizionario Dell'abbandono. Esercizi Di Esplorazione Dei Luoghi Che Erestano Fr
No reviews
Prezzo di listino
€14,25 EUR
Prezzo di listino
€15,00 EUR
Prezzo scontato
€14,25 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB124085
ISBN: 9788865499559
Titolo: Dizionario Dell'abbandono. Esercizi Di Esplorazione Dei Luoghi Che Erestano
Autore: Francesco G. Capitani
Editore: Ediciclo
Anno: 2026
Pagine: 160
Formato: Brossura
I luoghi abbandonati – case fatiscenti, fabbriche arrugginite, parchi giochi dismessi – vengono in genere associati a un irredimibile degrado che non meriterebbe né cura né attenzione. D’altronde, l’abbandono sarebbe l’esito del perdente, e generalmente non piace. Eppure spesso un edificio disabitato, inutilizzato e lasciato a sé stesso nasconde una storia intensa, ed esplorarlo mette alla prova percezioni apparentemente lontane: la ricerca storica per conoscerlo, la fatica fisica per raggiungerlo, l’adrenalina associata a una certa dose di rischio e pericolo nel perlustrarlo. Una fascinazione che in ambito fotografico è riconducibile a un termine preciso, urbex: l’esplorazione urbana di luoghi sovente neri e ostili, altre volte scintillanti e accoglienti. Viaggiare nell’estetica dell’abbandono può aiutare a svelare le logiche che lo sottendono, e a comprendere come ogni cosa dimenticata sia, in verità, viva, fragile e vulnerabile. E perciò così simile all’essere umano.
Sku: PZZLB124085
ISBN: 9788865499559
Titolo: Dizionario Dell'abbandono. Esercizi Di Esplorazione Dei Luoghi Che Erestano
Autore: Francesco G. Capitani
Editore: Ediciclo
Anno: 2026
Pagine: 160
Formato: Brossura
I luoghi abbandonati – case fatiscenti, fabbriche arrugginite, parchi giochi dismessi – vengono in genere associati a un irredimibile degrado che non meriterebbe né cura né attenzione. D’altronde, l’abbandono sarebbe l’esito del perdente, e generalmente non piace. Eppure spesso un edificio disabitato, inutilizzato e lasciato a sé stesso nasconde una storia intensa, ed esplorarlo mette alla prova percezioni apparentemente lontane: la ricerca storica per conoscerlo, la fatica fisica per raggiungerlo, l’adrenalina associata a una certa dose di rischio e pericolo nel perlustrarlo. Una fascinazione che in ambito fotografico è riconducibile a un termine preciso, urbex: l’esplorazione urbana di luoghi sovente neri e ostili, altre volte scintillanti e accoglienti. Viaggiare nell’estetica dell’abbandono può aiutare a svelare le logiche che lo sottendono, e a comprendere come ogni cosa dimenticata sia, in verità, viva, fragile e vulnerabile. E perciò così simile all’essere umano.
Condividi
