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Quodlibet
Halakhah E Aggadah. Sulla Legge Ebraica Chaim Nachman Bialik Quodlibet 2025
Halakhah E Aggadah. Sulla Legge Ebraica Chaim Nachman Bialik Quodlibet 2025
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB124296
ISBN: 9788822924124
Titolo: Halakhah E Aggadah. Sulla Legge Ebraica
Autore: Chaim Nachman Bialik
Editore: Quodlibet
Anno: 2025
Pagine: 72
Formato: Brossura
Nel 1915 il grande poeta e scrittore Bialik lesse per la prima volta a Mosca il discorso Halakhah e Aggadah, dedicato alle due categorie fondamentali del Talmud: la Norma, carica di autorità, e la Leggenda, che ne è invece priva. Il lato della certezza giuridica e quello epico, affine al sogno, non sono per Bialik separabili, ma si richiamano continuamente e si ricongiungono nell’unità dell’azione e dell’interpretazione, della vita e della scrittura ebraiche. Pubblicato nel 1917, ammirato da Martin Buber e tradotto in tedesco dal giovane Gershom Scholem, Halakhah e Aggadah giunse quindi nelle mani di Walter Benjamin: Egli ne ricevette un’impressione incancellabile – ricorderà Scholem –, di cui è possibile rintracciare l’influsso in non pochi dei suoi scritti. Giudicava quel saggio “assolutamente straordinario” – e in effetti lo era.
Sku: PZZLB124296
ISBN: 9788822924124
Titolo: Halakhah E Aggadah. Sulla Legge Ebraica
Autore: Chaim Nachman Bialik
Editore: Quodlibet
Anno: 2025
Pagine: 72
Formato: Brossura
Nel 1915 il grande poeta e scrittore Bialik lesse per la prima volta a Mosca il discorso Halakhah e Aggadah, dedicato alle due categorie fondamentali del Talmud: la Norma, carica di autorità, e la Leggenda, che ne è invece priva. Il lato della certezza giuridica e quello epico, affine al sogno, non sono per Bialik separabili, ma si richiamano continuamente e si ricongiungono nell’unità dell’azione e dell’interpretazione, della vita e della scrittura ebraiche. Pubblicato nel 1917, ammirato da Martin Buber e tradotto in tedesco dal giovane Gershom Scholem, Halakhah e Aggadah giunse quindi nelle mani di Walter Benjamin: Egli ne ricevette un’impressione incancellabile – ricorderà Scholem –, di cui è possibile rintracciare l’influsso in non pochi dei suoi scritti. Giudicava quel saggio “assolutamente straordinario” – e in effetti lo era.