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Domenico Vantini. 1764-1821. Pittore Di Figura E Di Miniatura Bernardo Falconi
Domenico Vantini. 1764-1821. Pittore Di Figura E Di Miniatura Bernardo Falconi
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB124532
ISBN: 9791256540532
Titolo: Domenico Vantini. 1764-1821. Pittore Di Figura E Di Miniatura
Autore: Bernardo Falconi
Editore: Scripta
Anno: 2025
Pagine: 220
Formato: Brossura
Protagonista indiscusso della Brescia neoclassica, tra età rivoluzionaria e Restaurazione, Domenico Vantini (1764-1821), nel corso della sua parabola esistenziale fu soprattutto pittore, ma anche antiquario, esperto di restauro, impresario edile, collezionista, conoscitore di architettura, di archeologia, di arte antica e moderna, responsabile dell’inventario delle più importanti opere d’arte di proprietà pubblica esistenti a Brescia e della raccolta dei quadri esistenti e del recupero dei “monumenti di antichità”, destinati alla formazione di un “Museo lapidario”, primo nucleo del futuro “Museo Patrio”. In rapporti di amicizia e di stima con importanti personalità italiane del suo tempo (basti citare i nomi di Giovanni Battista Bodoni, Giuseppe Bossi, Antonio Canova, Giacomo Carrara, Leopoldo Cicognara, Teodoro Correr, Ugo Foscolo), nel corso dell’ultimo decennio della propria esistenza conseguì prestigiosi riconoscimenti, venendo nominato socio corrispondente dell’Accademia delle Belle Arti di Milano, socio attivo dell’Ateneo di Brescia e socio onorario della Prima Classe delle Arti del Disegno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Sku: PZZLB124532
ISBN: 9791256540532
Titolo: Domenico Vantini. 1764-1821. Pittore Di Figura E Di Miniatura
Autore: Bernardo Falconi
Editore: Scripta
Anno: 2025
Pagine: 220
Formato: Brossura
Protagonista indiscusso della Brescia neoclassica, tra età rivoluzionaria e Restaurazione, Domenico Vantini (1764-1821), nel corso della sua parabola esistenziale fu soprattutto pittore, ma anche antiquario, esperto di restauro, impresario edile, collezionista, conoscitore di architettura, di archeologia, di arte antica e moderna, responsabile dell’inventario delle più importanti opere d’arte di proprietà pubblica esistenti a Brescia e della raccolta dei quadri esistenti e del recupero dei “monumenti di antichità”, destinati alla formazione di un “Museo lapidario”, primo nucleo del futuro “Museo Patrio”. In rapporti di amicizia e di stima con importanti personalità italiane del suo tempo (basti citare i nomi di Giovanni Battista Bodoni, Giuseppe Bossi, Antonio Canova, Giacomo Carrara, Leopoldo Cicognara, Teodoro Correr, Ugo Foscolo), nel corso dell’ultimo decennio della propria esistenza conseguì prestigiosi riconoscimenti, venendo nominato socio corrispondente dell’Accademia delle Belle Arti di Milano, socio attivo dell’Ateneo di Brescia e socio onorario della Prima Classe delle Arti del Disegno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
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