1
/
su
1
Iperborea
L'anello Rubato Selma Lagerlöf Iperborea 2024
L'anello Rubato Selma Lagerlöf Iperborea 2024
No reviews
Prezzo di listino
€15,68 EUR
Prezzo di listino
€16,50 EUR
Prezzo scontato
€15,68 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB124943
ISBN: 9788870917895
Titolo: L'anello Rubato
Autore: Selma Lagerlöf
Editore: Iperborea
Anno: 2024
Pagine: 160
Formato: Brossura
A me la storia è stata raccontata al crepuscolo accanto al fuoco, dice Selma Lagerlöf chiedendosi se ha senso cercare di rievocare con la scrittura le emozioni, i brividi di piacere che dà la paura e l’atmosfera magica che può avere una storia di fantasmi narrata nella penombra in una sera d’inverno. Da quei racconti della sua infanzia, dall’immenso patrimonio della tradizione popolare svedese, questo romanzo attinge a piene mani: il motivo dell’anello rubato, che passa di mano in mano portando la propria maledizione a chiunque lo possegga, lo spettro che vaga fra i vivi, perseguitando con la sua vendetta colpevoli e innocenti, il ricorso al giudizio di Dio, il sovrapporsi di personaggi immaginari a figure storiche. Ma Lagerlöf si serve della trama gotica per riaffermare quello che resta il tema centrale della sua opera: l’amore come unica forza che si contrappone al male, come sola via liberatoria che può spezzare la catena dell’odio. E di questa positività, del calore e dello slancio della vita, portatrici sono sempre le donne, anche se il lieto fine non è garantito. Perché l’ingenuità è solo un trucco del mestiere di una scrittrice consapevole, capace di variare i ritmi, di creare suspense e colpi di scena, di ricorrere al gioco dell’ambiguità dei punti di vista, un’artista che sa che nelle storie umane, con o senza fantasmi, non è sempre facile dire dov’è il vero.
Sku: PZZLB124943
ISBN: 9788870917895
Titolo: L'anello Rubato
Autore: Selma Lagerlöf
Editore: Iperborea
Anno: 2024
Pagine: 160
Formato: Brossura
A me la storia è stata raccontata al crepuscolo accanto al fuoco, dice Selma Lagerlöf chiedendosi se ha senso cercare di rievocare con la scrittura le emozioni, i brividi di piacere che dà la paura e l’atmosfera magica che può avere una storia di fantasmi narrata nella penombra in una sera d’inverno. Da quei racconti della sua infanzia, dall’immenso patrimonio della tradizione popolare svedese, questo romanzo attinge a piene mani: il motivo dell’anello rubato, che passa di mano in mano portando la propria maledizione a chiunque lo possegga, lo spettro che vaga fra i vivi, perseguitando con la sua vendetta colpevoli e innocenti, il ricorso al giudizio di Dio, il sovrapporsi di personaggi immaginari a figure storiche. Ma Lagerlöf si serve della trama gotica per riaffermare quello che resta il tema centrale della sua opera: l’amore come unica forza che si contrappone al male, come sola via liberatoria che può spezzare la catena dell’odio. E di questa positività, del calore e dello slancio della vita, portatrici sono sempre le donne, anche se il lieto fine non è garantito. Perché l’ingenuità è solo un trucco del mestiere di una scrittrice consapevole, capace di variare i ritmi, di creare suspense e colpi di scena, di ricorrere al gioco dell’ambiguità dei punti di vista, un’artista che sa che nelle storie umane, con o senza fantasmi, non è sempre facile dire dov’è il vero.
Condividi
