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Einaudi
Procne Machine Carmen Gallo Einaudi 2026
Procne Machine Carmen Gallo Einaudi 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB125079
ISBN: 9788806269289
Titolo: Procne Machine
Autore: Carmen Gallo
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 112
Formato: Brossura
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. “Procne Machine” è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti. È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’“Hamletmaschine” di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica (Ho sempre avuto paura di voi) alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della più recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono microsaggi in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst.
Sku: PZZLB125079
ISBN: 9788806269289
Titolo: Procne Machine
Autore: Carmen Gallo
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 112
Formato: Brossura
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. “Procne Machine” è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti. È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’“Hamletmaschine” di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica (Ho sempre avuto paura di voi) alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della più recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono microsaggi in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst.
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