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Marsilio
Il Rivoluzionario E La Maestra Gaja Cenciarelli Marsilio 2026
Il Rivoluzionario E La Maestra Gaja Cenciarelli Marsilio 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB125107
ISBN: 9788829793747
Titolo: Il Rivoluzionario E La Maestra
Autore: Gaja Cenciarelli
Editore: Marsilio
Anno: 2026
Pagine: 224
Formato: Brossura
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo.
Sku: PZZLB125107
ISBN: 9788829793747
Titolo: Il Rivoluzionario E La Maestra
Autore: Gaja Cenciarelli
Editore: Marsilio
Anno: 2026
Pagine: 224
Formato: Brossura
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo.
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