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Touring
Adriatico. Il Mare Di Mezzo. Mappe Touring 2026
Adriatico. Il Mare Di Mezzo. Mappe Touring 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB126888
ISBN: 9788836585687
Titolo: Adriatico. Il Mare Di Mezzo. Mappe
Editore: Touring
Anno: 2026
Pagine: 192
Formato: Brossura
Nel punto più ampio, da un lato all’altro della costa adriatica, ci sono 222 chilometri, nel più corto 71. Il che ne fa un piccolo mare con grandi differenze, uno specchio d’acqua stretto e lungo, poco profondo, che separa e congiunge, in un dialogo continuo tra le due sponde. Soglia per antonomasia, prima ha segnato il confine tra mondo romano e mondo greco, poi tra latini e slavi, cristiani e musulmani, socialismo reale ed economia di mercato. Ma lo ha fatto sempre sulla base di un particolare impasto culturale, religioso e linguistico dove le peculiarità e le diversità si guardavano, specchiandosi l’una l’altra, parlandosi e convivendo, anche se spesso si sono scontrate. Equivalente allo stato liquido della penisola italiana, per secoli lago di Venezia, l’Adriatico è uno spazio storico transnazionale oggi condiviso da sette Paesi. Un mare che sta in mezzo, divide, ma in realtà unisce. Mare “per eccellenza” fin dai tempi di Orazio, luogo ancora strategico per trasporti, corridoi energetici, politiche di sicurezza. L’Adriatico è ancora il mare di mezzo. Uno spazio geografico attraverso cui si sperimentano nuovi legami tra i due litorali, da Pola a Ravenna, da Spalato a Pescara, dall’Albania alla Puglia, all’insegna della condivisione dei saperi e delle risorse naturali, dell’innovazione in campo ambientale, climatico ed economico, per ricostruire uno spazio culturale condiviso, che viva di scambi, fratellanze e attrazione.
Sku: PZZLB126888
ISBN: 9788836585687
Titolo: Adriatico. Il Mare Di Mezzo. Mappe
Editore: Touring
Anno: 2026
Pagine: 192
Formato: Brossura
Nel punto più ampio, da un lato all’altro della costa adriatica, ci sono 222 chilometri, nel più corto 71. Il che ne fa un piccolo mare con grandi differenze, uno specchio d’acqua stretto e lungo, poco profondo, che separa e congiunge, in un dialogo continuo tra le due sponde. Soglia per antonomasia, prima ha segnato il confine tra mondo romano e mondo greco, poi tra latini e slavi, cristiani e musulmani, socialismo reale ed economia di mercato. Ma lo ha fatto sempre sulla base di un particolare impasto culturale, religioso e linguistico dove le peculiarità e le diversità si guardavano, specchiandosi l’una l’altra, parlandosi e convivendo, anche se spesso si sono scontrate. Equivalente allo stato liquido della penisola italiana, per secoli lago di Venezia, l’Adriatico è uno spazio storico transnazionale oggi condiviso da sette Paesi. Un mare che sta in mezzo, divide, ma in realtà unisce. Mare “per eccellenza” fin dai tempi di Orazio, luogo ancora strategico per trasporti, corridoi energetici, politiche di sicurezza. L’Adriatico è ancora il mare di mezzo. Uno spazio geografico attraverso cui si sperimentano nuovi legami tra i due litorali, da Pola a Ravenna, da Spalato a Pescara, dall’Albania alla Puglia, all’insegna della condivisione dei saperi e delle risorse naturali, dell’innovazione in campo ambientale, climatico ed economico, per ricostruire uno spazio culturale condiviso, che viva di scambi, fratellanze e attrazione.
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