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Marietti 1820
La Frontiera Ferita. Guerre, Fascismo, Foibe, Esodo Gianni Cuperlo Marietti 18
La Frontiera Ferita. Guerre, Fascismo, Foibe, Esodo Gianni Cuperlo Marietti 18
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB127358
ISBN: 9788821133947
Titolo: La Frontiera Ferita. Guerre, Fascismo, Foibe, Esodo
Autore: Gianni Cuperlo
Editore: Marietti 1820
Anno: 2026
Pagine: 187
Formato: Brossura
Quella della frontiera adriatica è una storia di ferite non rimarginate. E il sangue negli ultimi anni è stato la ragione, quando non il pretesto, per fare della memoria della violenza un’arma politica e, sempre più spesso, ha trasformato il dibattito istituzionale in dolorosa mistificazione. A partire da questa lacerazione Gianni Cuperlo ha scelto finalmente di attraversare una storia che è sua da tanti punti di vista: di triestino, italiano, antifascista, comunista. Le pagine che ne sono emerse sono trasparenti e irradianti come cristallo: capaci di tenere insieme l’esperienza personale e un’attenta bibliografia. Così la frontiera ferita non è solo quella che attraversa il confine tra italiani e slavi, ma è il margine della stessa coscienza europea, segnata da una serie di conflitti che hanno permesso di costruire una democrazia internazionalista oggi chiaramente in crisi, ma che sta a noi continuare a immaginare.
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ISBN: 9788821133947
Titolo: La Frontiera Ferita. Guerre, Fascismo, Foibe, Esodo
Autore: Gianni Cuperlo
Editore: Marietti 1820
Anno: 2026
Pagine: 187
Formato: Brossura
Quella della frontiera adriatica è una storia di ferite non rimarginate. E il sangue negli ultimi anni è stato la ragione, quando non il pretesto, per fare della memoria della violenza un’arma politica e, sempre più spesso, ha trasformato il dibattito istituzionale in dolorosa mistificazione. A partire da questa lacerazione Gianni Cuperlo ha scelto finalmente di attraversare una storia che è sua da tanti punti di vista: di triestino, italiano, antifascista, comunista. Le pagine che ne sono emerse sono trasparenti e irradianti come cristallo: capaci di tenere insieme l’esperienza personale e un’attenta bibliografia. Così la frontiera ferita non è solo quella che attraversa il confine tra italiani e slavi, ma è il margine della stessa coscienza europea, segnata da una serie di conflitti che hanno permesso di costruire una democrazia internazionalista oggi chiaramente in crisi, ma che sta a noi continuare a immaginare.
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