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La Sindrome Dell'orangerie Gregoire Bouillier E/O 2026
La Sindrome Dell'orangerie Gregoire Bouillier E/O 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB127719
ISBN: 9788833579627
Titolo: La Sindrome Dell'orangerie
Autore: Gregoire Bouillier
Editore: E/O
Anno: 2026
Pagine: 448
Formato: Brossura
Davanti alle Ninfee di Monet, al Museo dell’Orangerie, ci si aspetta la pace. Grégoire Bouillier, invece, sente salire un’angoscia improvvisa, un’oppressione “morbida”, come se sotto quella superficie di acqua e luce ci fosse qualcosa di sepolto. Possibile che un capolavoro celebri la vita e, allo stesso tempo, nasconda un segreto? Per capirlo, Bouillier indossa di nuovo i panni del suo irresistibile detective Bmore (con l’assistente Penny a tenerlo lontano dalle derive), e trasforma lo sconcerto in un’indagine febbrile: tra botanica e simboli, biografia e storia, impressionismo e modernità, l’inchiesta lo conduce dall’Orangerie a Giverny, fino al Giappone e ad Auschwitz-Birkenau. A ogni “zoom”, una pista, a ogni pista, una domanda più scomoda: che cosa vediamo davvero, quando guardiamo? E quanto i nomi, le etichette, le parole “capolavoro”, “armonia”, “pace interiore” ci impediscono di vedere?
Sku: PZZLB127719
ISBN: 9788833579627
Titolo: La Sindrome Dell'orangerie
Autore: Gregoire Bouillier
Editore: E/O
Anno: 2026
Pagine: 448
Formato: Brossura
Davanti alle Ninfee di Monet, al Museo dell’Orangerie, ci si aspetta la pace. Grégoire Bouillier, invece, sente salire un’angoscia improvvisa, un’oppressione “morbida”, come se sotto quella superficie di acqua e luce ci fosse qualcosa di sepolto. Possibile che un capolavoro celebri la vita e, allo stesso tempo, nasconda un segreto? Per capirlo, Bouillier indossa di nuovo i panni del suo irresistibile detective Bmore (con l’assistente Penny a tenerlo lontano dalle derive), e trasforma lo sconcerto in un’indagine febbrile: tra botanica e simboli, biografia e storia, impressionismo e modernità, l’inchiesta lo conduce dall’Orangerie a Giverny, fino al Giappone e ad Auschwitz-Birkenau. A ogni “zoom”, una pista, a ogni pista, una domanda più scomoda: che cosa vediamo davvero, quando guardiamo? E quanto i nomi, le etichette, le parole “capolavoro”, “armonia”, “pace interiore” ci impediscono di vedere?
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