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Adelphi
La Mia Educazione. Un Libro Di Sogni William S. Burroughs Adelphi 2026
La Mia Educazione. Un Libro Di Sogni William S. Burroughs Adelphi 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB128409
ISBN: 9788845940958
Titolo: La Mia Educazione. Un Libro Di Sogni
Autore: William S. Burroughs
Editore: Adelphi
Anno: 2026
Pagine: 258
Formato: Brossura
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino non ha trovato la risposta, semplicissima: Manca il contesto... come un peluche lasciato sul pavimento di una banca. E a quel punto un dubbio lo ha sfiorato: Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa, esattamente? Forse la mia casa è la città dei sogni, più reale della mia cosiddetta vita da sveglio. Il sogno e il mondo infero sono d’altro canto il contesto di tutte le avventure del corpo e della mente che Burroughs ha affrontato, e di tutti i libri che ha scritto. Andare a zonzo nella Terra dei Morti è normalissimo per uno come lui, unica pecca – lamenta –, non riuscire mai a fare una colazione decente. Nei sogni può incontrare Allen Ginsberg o Mick Jagger, giocare con le amate armi da fuoco, accudire amorevolmente i suoi gatti, disquisire di sesso o di sesso, tempo e morte (Sia la morte sia il sesso rimuovono il soggetto dal tempo), e ancora di guerra, scienza, società, futuro e altre bagatelle. E nei sogni può spacciare – senza timore di essere arrestato – pillole proibite di saggezza impopolare nonché dosi micidiali di humour vitreo: sono solo parole, è vero, ma sono anche la prima e ultima droga per i cosiddetti umani.
Sku: PZZLB128409
ISBN: 9788845940958
Titolo: La Mia Educazione. Un Libro Di Sogni
Autore: William S. Burroughs
Editore: Adelphi
Anno: 2026
Pagine: 258
Formato: Brossura
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino non ha trovato la risposta, semplicissima: Manca il contesto... come un peluche lasciato sul pavimento di una banca. E a quel punto un dubbio lo ha sfiorato: Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa, esattamente? Forse la mia casa è la città dei sogni, più reale della mia cosiddetta vita da sveglio. Il sogno e il mondo infero sono d’altro canto il contesto di tutte le avventure del corpo e della mente che Burroughs ha affrontato, e di tutti i libri che ha scritto. Andare a zonzo nella Terra dei Morti è normalissimo per uno come lui, unica pecca – lamenta –, non riuscire mai a fare una colazione decente. Nei sogni può incontrare Allen Ginsberg o Mick Jagger, giocare con le amate armi da fuoco, accudire amorevolmente i suoi gatti, disquisire di sesso o di sesso, tempo e morte (Sia la morte sia il sesso rimuovono il soggetto dal tempo), e ancora di guerra, scienza, società, futuro e altre bagatelle. E nei sogni può spacciare – senza timore di essere arrestato – pillole proibite di saggezza impopolare nonché dosi micidiali di humour vitreo: sono solo parole, è vero, ma sono anche la prima e ultima droga per i cosiddetti umani.
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