1
/
su
1
Solferino
Qualcuno Era Comunista. Dalla Caduta Del Muro Alla Fine Del Pci A Oggi, Una Gr
Qualcuno Era Comunista. Dalla Caduta Del Muro Alla Fine Del Pci A Oggi, Una Gr
No reviews
Prezzo di listino
€15,21 EUR
Prezzo di listino
€16,90 EUR
Prezzo scontato
€15,21 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB128670
ISBN: 9788828205616
Titolo: Qualcuno Era Comunista. Dalla Caduta Del Muro Alla Fine Del Pci A Oggi, Una Grande Storia Di Leader
Autore: Luca Telese
Editore: Solferino
Anno: 2021
Pagine: 729
Formato: Rilegato
Non pensi che ora il PCI dovrebbe cambiare nome? è la domanda che viene rivolta ad Achille Occhetto, leader del più grande e anomalo partito comunista d’Occidente, nel giorno in cui cade il Muro di Berlino. Da quel novembre del 1989 saranno molte cose a cambiare mentre un mondo finisce, la storia accelera e la Sinistra italiana cerca con difficoltà di tenere il passo. Quella delle sue metamorfosi, dalla Svolta a oggi, è una vicenda che passa per molti leader – da Occhetto fino a Zingaretti – e si consegna a un presente pieno di sfide. È una singolare sinfonia di note epocali suonate in minore, dalla domanda del giornalista Riccardo Ehrman – l’italiano che fece cadere il Muro – alla manifestazione partigiana della Bolognina, dove una rottura storica col passato si consumò al cospetto di un solo fotografo. Ed è una colorata e dolorosa vicenda di popolo, che intreccia percorsi di vita simbolici: dal meccanico-pittore di Berlinguer al compagno che rubò il ritratto di Stalin, da Bruno, il grafico che inventò la quercia, a Palmiro, il volontario che nel baracchino dei fritti alla festa dell’Unità sosteneva fiducioso: Matteo non se ne andrà mai. Nel suo grande autoritratto del comunismo italiano, Luca Telese fa parlare i protagonisti, i fatti, i ricordi, persino gli oggetti – i quadri delle salette sindacali della Fiat, il famoso binocolo di Pansa... – portandoci tra analisi, epica e testimonianza fino allo scandalo della rottamazione, la stagione che ha rischiato di sacrificare all’ambizione individuale un secolo di impegno collettivo. E ora? Ora che anche il post-comunismo si è dissolto in una Sinistra dimentica della propria eredità di valori, avvilita da un perenne gioco al ribasso e consumata dalle scissioni e dalle risse? Persino ora, la Storia non è finita.
Sku: PZZLB128670
ISBN: 9788828205616
Titolo: Qualcuno Era Comunista. Dalla Caduta Del Muro Alla Fine Del Pci A Oggi, Una Grande Storia Di Leader
Autore: Luca Telese
Editore: Solferino
Anno: 2021
Pagine: 729
Formato: Rilegato
Non pensi che ora il PCI dovrebbe cambiare nome? è la domanda che viene rivolta ad Achille Occhetto, leader del più grande e anomalo partito comunista d’Occidente, nel giorno in cui cade il Muro di Berlino. Da quel novembre del 1989 saranno molte cose a cambiare mentre un mondo finisce, la storia accelera e la Sinistra italiana cerca con difficoltà di tenere il passo. Quella delle sue metamorfosi, dalla Svolta a oggi, è una vicenda che passa per molti leader – da Occhetto fino a Zingaretti – e si consegna a un presente pieno di sfide. È una singolare sinfonia di note epocali suonate in minore, dalla domanda del giornalista Riccardo Ehrman – l’italiano che fece cadere il Muro – alla manifestazione partigiana della Bolognina, dove una rottura storica col passato si consumò al cospetto di un solo fotografo. Ed è una colorata e dolorosa vicenda di popolo, che intreccia percorsi di vita simbolici: dal meccanico-pittore di Berlinguer al compagno che rubò il ritratto di Stalin, da Bruno, il grafico che inventò la quercia, a Palmiro, il volontario che nel baracchino dei fritti alla festa dell’Unità sosteneva fiducioso: Matteo non se ne andrà mai. Nel suo grande autoritratto del comunismo italiano, Luca Telese fa parlare i protagonisti, i fatti, i ricordi, persino gli oggetti – i quadri delle salette sindacali della Fiat, il famoso binocolo di Pansa... – portandoci tra analisi, epica e testimonianza fino allo scandalo della rottamazione, la stagione che ha rischiato di sacrificare all’ambizione individuale un secolo di impegno collettivo. E ora? Ora che anche il post-comunismo si è dissolto in una Sinistra dimentica della propria eredità di valori, avvilita da un perenne gioco al ribasso e consumata dalle scissioni e dalle risse? Persino ora, la Storia non è finita.
Condividi
