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Il Corso Della Storia
Una Medaglia D’Oro Dimenticata. La Pattuglia Della Scuola Centrale Militare Di
Una Medaglia D’Oro Dimenticata. La Pattuglia Della Scuola Centrale Militare Di
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB133589
ISBN: 9791281599215
Titolo: Una Medaglia D’Oro Dimenticata. La Pattuglia Della Scuola Centrale Militare Di Alpinismo
Autore: Giovanni Battista Ardoino
Editore: Il Corso Della Storia
Anno: 2026
Pagine: 160
Formato: Brossura
Il 14 febbraio 1936, in una giornata fredda e nevosa, il tricolore italiano con lo stemma sabaudo salì sul pennone più alto, durante i giochi della IV Olimpiade Invernale di Garmisch-Partenkirchen in Baviera, mentre nell’aria si diffondevano le note della Marcia Reale. La rappresentativa italiana, un ufficiale, un sottufficiale e due alpini, si era aggiudicata, contrariamente ad ogni aspettativa e pronostico, la gara di fondo e tiro riservata a pattuglie militari. Fu un successo per l’Italia intera, ma lo fu, in particolare, per le Truppe Alpine e per quella che allora era denominata Scuola Centrale Militare di Alpinismo di cui, nel dopoguerra, prima la Scuola Militare Alpina e l’odierno Centro Addestramento Alpino-Scuola Militare hanno ereditato memorie, spirito e tradizioni. La Scuola era stata costituita solo due anni prima potendo contare su un numero abbastanza ristretto di istruttori che, molto motivati, seppero radunare e selezionare il fior fiore del fondismo italiano, attingendo alle schiere di giovani formatisi negli anni precedenti. Non vinsero per caso.
Sku: PZZLB133589
ISBN: 9791281599215
Titolo: Una Medaglia D’Oro Dimenticata. La Pattuglia Della Scuola Centrale Militare Di Alpinismo
Autore: Giovanni Battista Ardoino
Editore: Il Corso Della Storia
Anno: 2026
Pagine: 160
Formato: Brossura
Il 14 febbraio 1936, in una giornata fredda e nevosa, il tricolore italiano con lo stemma sabaudo salì sul pennone più alto, durante i giochi della IV Olimpiade Invernale di Garmisch-Partenkirchen in Baviera, mentre nell’aria si diffondevano le note della Marcia Reale. La rappresentativa italiana, un ufficiale, un sottufficiale e due alpini, si era aggiudicata, contrariamente ad ogni aspettativa e pronostico, la gara di fondo e tiro riservata a pattuglie militari. Fu un successo per l’Italia intera, ma lo fu, in particolare, per le Truppe Alpine e per quella che allora era denominata Scuola Centrale Militare di Alpinismo di cui, nel dopoguerra, prima la Scuola Militare Alpina e l’odierno Centro Addestramento Alpino-Scuola Militare hanno ereditato memorie, spirito e tradizioni. La Scuola era stata costituita solo due anni prima potendo contare su un numero abbastanza ristretto di istruttori che, molto motivati, seppero radunare e selezionare il fior fiore del fondismo italiano, attingendo alle schiere di giovani formatisi negli anni precedenti. Non vinsero per caso.
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