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Contrabbandieri Del Sale. I Giardini Della Memoria Roberto Frison L'onda 2026
Contrabbandieri Del Sale. I Giardini Della Memoria Roberto Frison L'onda 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB133593
ISBN: 9791282540025
Titolo: Contrabbandieri Del Sale. I Giardini Della Memoria
Autore: Roberto Frison
Editore: L'onda
Anno: 2026
Dicembre 1944. Il razionamento alimentare stringe la popolazione del Nord Italia in una morsa sempre più crudele. Nelle campagne venete il sale, bene essenziale e introvabile, diventa merce di scambio e sopravvivenza. Così, due ragazze, un giovanotto e una donna decidono di affrontare un’impresa straordinaria: partire in bicicletta da Romano d’Ezzelino e raggiungere Monfalcone per barattare il prezioso “oro bianco”. Quattrocento chilometri di strade secondarie per sfuggire ai controlli, notti passate nelle stalle, mattine gelide percorse tra brina, paura e speranza. Contrabbandieri del sale non vuole essere che questo: il racconto di una memoria fragile, che rischiava di andare perduta come tante altre vie del sale sciolte nei racconti perduti. Il romanzo restituisce il volto autentico della civiltà contadina: le veglie nei filò, le voci di paese, e soprattutto l’umanità incontrata dai protagonisti lungo il viaggio. Uomini e donne che, pur nella miseria e nella fame, sapevano aprire una porta, offrire un fienile, tendere una scodella fumante di caffellatte. Gesti semplici, capaci di scaldare il cuore più di qualsiasi fiamma.
Sku: PZZLB133593
ISBN: 9791282540025
Titolo: Contrabbandieri Del Sale. I Giardini Della Memoria
Autore: Roberto Frison
Editore: L'onda
Anno: 2026
Dicembre 1944. Il razionamento alimentare stringe la popolazione del Nord Italia in una morsa sempre più crudele. Nelle campagne venete il sale, bene essenziale e introvabile, diventa merce di scambio e sopravvivenza. Così, due ragazze, un giovanotto e una donna decidono di affrontare un’impresa straordinaria: partire in bicicletta da Romano d’Ezzelino e raggiungere Monfalcone per barattare il prezioso “oro bianco”. Quattrocento chilometri di strade secondarie per sfuggire ai controlli, notti passate nelle stalle, mattine gelide percorse tra brina, paura e speranza. Contrabbandieri del sale non vuole essere che questo: il racconto di una memoria fragile, che rischiava di andare perduta come tante altre vie del sale sciolte nei racconti perduti. Il romanzo restituisce il volto autentico della civiltà contadina: le veglie nei filò, le voci di paese, e soprattutto l’umanità incontrata dai protagonisti lungo il viaggio. Uomini e donne che, pur nella miseria e nella fame, sapevano aprire una porta, offrire un fienile, tendere una scodella fumante di caffellatte. Gesti semplici, capaci di scaldare il cuore più di qualsiasi fiamma.