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Rizzoli
Affezione E Dimora. Quasi Tischreden Luigi Giussani Rizzoli 2026
Affezione E Dimora. Quasi Tischreden Luigi Giussani Rizzoli 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB134786
ISBN: 9788817204644
Titolo: Affezione E Dimora. Quasi Tischreden
Autore: Luigi Giussani
Editore: Rizzoli
Anno: 2026
Pagine: 516
Formato: Brossura
Uno che si decide a far famiglia, lo fa costruendo sulla capacità affettiva propria e dell'altro. Ma il mondo scarta la nostra capacità affettiva, che è la cosa più fragile in noi, tende a ridurla a un'istintività. E così si fa famiglia per altri motivi che non per evolvere la capacità affettiva: per tornaconto, per essere serviti, per i soldi, perché piace. Però, anche se prendiamo sul serio la nostra affettività - che è il meglio di noi: quando ci si guarda con amicizia, con simpatia, si capisce che è il meglio di noi! -, a un certo punto ci troviamo di fronte a un'incapacità drammatica: sulla nostra affettività cosa possiamo costruire di stabile, di sicuro? È la grande domanda che si può fare su qualsiasi nostro impeto umano: che conto si può fare sulla fedeltà, sulla lealtà? Ma è accaduto che il mistero di Dio è venuto tra noi, ha preso questa nostra fragilità, e non solo non l'ha scartata, ma ha tolto da essa la sua incapacità ultima, la rende capace di gratuità e su di essa costruisce l'opera nuova, una umanità nuova. Costruisce un'amicizia: un rapporto tra l'uomo e la donna, una casa, una dimora, una società, un'epoca diversi.
Sku: PZZLB134786
ISBN: 9788817204644
Titolo: Affezione E Dimora. Quasi Tischreden
Autore: Luigi Giussani
Editore: Rizzoli
Anno: 2026
Pagine: 516
Formato: Brossura
Uno che si decide a far famiglia, lo fa costruendo sulla capacità affettiva propria e dell'altro. Ma il mondo scarta la nostra capacità affettiva, che è la cosa più fragile in noi, tende a ridurla a un'istintività. E così si fa famiglia per altri motivi che non per evolvere la capacità affettiva: per tornaconto, per essere serviti, per i soldi, perché piace. Però, anche se prendiamo sul serio la nostra affettività - che è il meglio di noi: quando ci si guarda con amicizia, con simpatia, si capisce che è il meglio di noi! -, a un certo punto ci troviamo di fronte a un'incapacità drammatica: sulla nostra affettività cosa possiamo costruire di stabile, di sicuro? È la grande domanda che si può fare su qualsiasi nostro impeto umano: che conto si può fare sulla fedeltà, sulla lealtà? Ma è accaduto che il mistero di Dio è venuto tra noi, ha preso questa nostra fragilità, e non solo non l'ha scartata, ma ha tolto da essa la sua incapacità ultima, la rende capace di gratuità e su di essa costruisce l'opera nuova, una umanità nuova. Costruisce un'amicizia: un rapporto tra l'uomo e la donna, una casa, una dimora, una società, un'epoca diversi.
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