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Noi Credevamo Anna Banti Mondadori 2026
Noi Credevamo Anna Banti Mondadori 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB135438
ISBN: 9788804793908
Titolo: Noi Credevamo
Autore: Anna Banti
Editore: Mondadori
Anno: 2026
Pagine: 420
Formato: Brossura
È il 1883. Chiuso nella sua casa di Torino, l'ormai settantenne don Domenico Lopresti, gentiluomo calabrese di incrollabile credo repubblicano, inizia a scrivere le proprie memorie, ripercorrendo l'attività politica clandestina, i dodici anni trascorsi nelle carceri borboniche, l'impresa dei Mille vissuta a fianco di Garibaldi, infine l'impiego presso le dogane del Regno unitario. Scrive con rabbia, di nascosto, quasi se ne vergognasse, spinto dalla necessità di frugare nel proprio passato per rovesciarsi come un guanto: ne trae amarezza e disillusione. Antimonarchico, assiste al crollo dei suoi ideali risorgimentali e si abbandona ai ricordi di una vita raminga fitta di amicizie, tradimenti, speranze e delusioni: una vicissitudine umana di grande fascino ricostruita e reimmaginata in queste pagine dalla nipote, Lucia Lopresti, sotto lo pseudonimo di Anna Banti. In un grandioso racconto corale la biografia si fonde con le vicende politiche e sociali di tutta una nazione dall'inizio dell'Ottocento ai primi vent'anni del governo unitario, dando vita a uno dei romanzi più importanti sul Risorgimento italiano.
Sku: PZZLB135438
ISBN: 9788804793908
Titolo: Noi Credevamo
Autore: Anna Banti
Editore: Mondadori
Anno: 2026
Pagine: 420
Formato: Brossura
È il 1883. Chiuso nella sua casa di Torino, l'ormai settantenne don Domenico Lopresti, gentiluomo calabrese di incrollabile credo repubblicano, inizia a scrivere le proprie memorie, ripercorrendo l'attività politica clandestina, i dodici anni trascorsi nelle carceri borboniche, l'impresa dei Mille vissuta a fianco di Garibaldi, infine l'impiego presso le dogane del Regno unitario. Scrive con rabbia, di nascosto, quasi se ne vergognasse, spinto dalla necessità di frugare nel proprio passato per rovesciarsi come un guanto: ne trae amarezza e disillusione. Antimonarchico, assiste al crollo dei suoi ideali risorgimentali e si abbandona ai ricordi di una vita raminga fitta di amicizie, tradimenti, speranze e delusioni: una vicissitudine umana di grande fascino ricostruita e reimmaginata in queste pagine dalla nipote, Lucia Lopresti, sotto lo pseudonimo di Anna Banti. In un grandioso racconto corale la biografia si fonde con le vicende politiche e sociali di tutta una nazione dall'inizio dell'Ottocento ai primi vent'anni del governo unitario, dando vita a uno dei romanzi più importanti sul Risorgimento italiano.