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Einaudi
Essere Nuvola Chandra Livia Candiani Einaudi 2026
Essere Nuvola Chandra Livia Candiani Einaudi 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB136152
ISBN: 9788806274825
Titolo: Essere Nuvola
Autore: Chandra Livia Candiani
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 136
Formato: Brossura
In questa raccolta la parola nasce fragile, si perde, ritorna. È una creatura viva: si ammala, fugge, cerca una voce che sappia accoglierla senza dominarla. Ed è nel sogno, luogo di metamorfosi e rivelazione, che vediamo comporsi uno spazio interiore in cui la poesia tenta di dare dimora a ciò che è vulnerabile, messo a tacere. Qui la natura, come sempre nella poesia di Chandra Candiani, non è mai sfondo, ma presenza attiva che custodisce un sapere piú antico dell'umano: l'io impara a riconoscersi parte di una trama piú vasta, si fa cervo, pesce, lepre, faggio, fino a dissolversi in nuvola, figura di transito, libertà e smemoratezza sapiente. E ogni creatura diventa soglia, ogni paesaggio una domanda sulla possibilità di abitare il mondo con piú tenerezza. Ma il libro non arretra nemmeno davanti alle ferite contemporanee, pur consapevole della propria insufficienza, con pazienza la poesia raccoglie briciole, custodisce respiri, cerca forme di compassione. Fino a lasciare che vivere e morire, dire e tacere, transitare e prendere il volo diventino un unico movimento, necessario e luminoso.
Sku: PZZLB136152
ISBN: 9788806274825
Titolo: Essere Nuvola
Autore: Chandra Livia Candiani
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 136
Formato: Brossura
In questa raccolta la parola nasce fragile, si perde, ritorna. È una creatura viva: si ammala, fugge, cerca una voce che sappia accoglierla senza dominarla. Ed è nel sogno, luogo di metamorfosi e rivelazione, che vediamo comporsi uno spazio interiore in cui la poesia tenta di dare dimora a ciò che è vulnerabile, messo a tacere. Qui la natura, come sempre nella poesia di Chandra Candiani, non è mai sfondo, ma presenza attiva che custodisce un sapere piú antico dell'umano: l'io impara a riconoscersi parte di una trama piú vasta, si fa cervo, pesce, lepre, faggio, fino a dissolversi in nuvola, figura di transito, libertà e smemoratezza sapiente. E ogni creatura diventa soglia, ogni paesaggio una domanda sulla possibilità di abitare il mondo con piú tenerezza. Ma il libro non arretra nemmeno davanti alle ferite contemporanee, pur consapevole della propria insufficienza, con pazienza la poesia raccoglie briciole, custodisce respiri, cerca forme di compassione. Fino a lasciare che vivere e morire, dire e tacere, transitare e prendere il volo diventino un unico movimento, necessario e luminoso.
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