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Touring
Tenerci Al Mondo. Lezioni Di Vita Da 52 Citta Gabriele Romagnoli Touring 2026
Tenerci Al Mondo. Lezioni Di Vita Da 52 Citta Gabriele Romagnoli Touring 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB136375
ISBN: 9788836586714
Titolo: Tenerci Al Mondo. Lezioni Di Vita Da 52 Citta
Autore: Gabriele Romagnoli
Editore: Touring
Anno: 2026
Pagine: 224
Formato: Brossura
Calcutta è una pozzanghera, L’Avana una sedia in cortile, Gerusalemme un pezzo di carta, Hong Kong un bar sopra il mare. Le città sono un destino, organismi vivi e pulsanti, forse addirittura pensanti. Gabriele Romagnoli ne ha visitate molte, spalmate in quasi cento Paesi. Conoscerle non significa ricordarne a menadito la pianta ma coglierne il senso appigliandosi a un oggetto, uno scorcio, un profumo, un incontro. È da questo procedere per frammenti, abbandonandosi al disorientamento apparente che scaturiscono intuizioni. Il punto di partenza sono i portici di Bologna. L’arrivo, o la fine, non c’è. Viaggiare leggeri alla ricerca di felicità, forse di riconoscimento. Come quando si comprende l’inespresso senza una mappa, ci si specchia d’improvviso nell’altro, chiedendosi dove sia stato tutto questo tempo, ora che finalmente la vita ha preso a splendere. Da Lima a Beirut, da Los Angeles a Jaipur, passando per Berlino, Il Cairo, Parigi, Sarajevo e Gerusalemme, l’invito di un grande narratore a “tenere qualche legame, ma nessuna radice, confondersi in tutto anziché identificarsi in qualcosa, reinventare la propria storia e, anche, la geografia”.
Sku: PZZLB136375
ISBN: 9788836586714
Titolo: Tenerci Al Mondo. Lezioni Di Vita Da 52 Citta
Autore: Gabriele Romagnoli
Editore: Touring
Anno: 2026
Pagine: 224
Formato: Brossura
Calcutta è una pozzanghera, L’Avana una sedia in cortile, Gerusalemme un pezzo di carta, Hong Kong un bar sopra il mare. Le città sono un destino, organismi vivi e pulsanti, forse addirittura pensanti. Gabriele Romagnoli ne ha visitate molte, spalmate in quasi cento Paesi. Conoscerle non significa ricordarne a menadito la pianta ma coglierne il senso appigliandosi a un oggetto, uno scorcio, un profumo, un incontro. È da questo procedere per frammenti, abbandonandosi al disorientamento apparente che scaturiscono intuizioni. Il punto di partenza sono i portici di Bologna. L’arrivo, o la fine, non c’è. Viaggiare leggeri alla ricerca di felicità, forse di riconoscimento. Come quando si comprende l’inespresso senza una mappa, ci si specchia d’improvviso nell’altro, chiedendosi dove sia stato tutto questo tempo, ora che finalmente la vita ha preso a splendere. Da Lima a Beirut, da Los Angeles a Jaipur, passando per Berlino, Il Cairo, Parigi, Sarajevo e Gerusalemme, l’invito di un grande narratore a “tenere qualche legame, ma nessuna radice, confondersi in tutto anziché identificarsi in qualcosa, reinventare la propria storia e, anche, la geografia”.
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