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Adelphi
La Bella Eta. Note Di Lavoro Tullio Pericoli Adelphi 2026
La Bella Eta. Note Di Lavoro Tullio Pericoli Adelphi 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB136405
ISBN: 9788845941405
Titolo: La Bella Eta. Note Di Lavoro
Autore: Tullio Pericoli
Editore: Adelphi
Anno: 2026
Pagine: 150
Formato: Brossura
La bella età, come Tullio Pericoli definisce la vecchiaia con spavalda complicità, ingigantisce, anziché ridurre, i dettagli, restituendo della vita - e immaginiamo anche della pittura - una visione nuova, più precisa. Forse per questo ha deciso di raccontare a noi lettori-osservatori quella magia bianca che dà accesso a quanto è nascosto dentro le cose, vale a dire quel che accade nella sua mente e nella sua mano quando prendono vita un ritratto o un paesaggio. Il che significa far luce sui momenti cruciali dei suoi processi creativi: l'ispirazione, che si manifesta da luoghi a spazio zero situati fra la coscienza razionale e la zona abitata dalle follie, l'impulso a scavare nella geostoria di un luogo per raffigurarne l'anima, i primi segni che consentono di afferrare una faccia, la risolutezza della mano, che, guidata da forze e sentimenti autonomi e coadiuvata dai complici attrezzi, persegue il suo volere (e piacere). Ma a rendere ancor più affascinante questa fisiologia della creazione è una caratteristica distintiva di Pericoli: la sua capacità di coinvolgerci in questo tragitto, di farsi a sua volta osservatore, di mettersi dalla nostra parte. D'altro canto i quadri – ci ricorda – vivono dello sguardo che viene loro rivolto e della perspicacia di chi riesce a guardare sotto i vestiti della pittura.
Sku: PZZLB136405
ISBN: 9788845941405
Titolo: La Bella Eta. Note Di Lavoro
Autore: Tullio Pericoli
Editore: Adelphi
Anno: 2026
Pagine: 150
Formato: Brossura
La bella età, come Tullio Pericoli definisce la vecchiaia con spavalda complicità, ingigantisce, anziché ridurre, i dettagli, restituendo della vita - e immaginiamo anche della pittura - una visione nuova, più precisa. Forse per questo ha deciso di raccontare a noi lettori-osservatori quella magia bianca che dà accesso a quanto è nascosto dentro le cose, vale a dire quel che accade nella sua mente e nella sua mano quando prendono vita un ritratto o un paesaggio. Il che significa far luce sui momenti cruciali dei suoi processi creativi: l'ispirazione, che si manifesta da luoghi a spazio zero situati fra la coscienza razionale e la zona abitata dalle follie, l'impulso a scavare nella geostoria di un luogo per raffigurarne l'anima, i primi segni che consentono di afferrare una faccia, la risolutezza della mano, che, guidata da forze e sentimenti autonomi e coadiuvata dai complici attrezzi, persegue il suo volere (e piacere). Ma a rendere ancor più affascinante questa fisiologia della creazione è una caratteristica distintiva di Pericoli: la sua capacità di coinvolgerci in questo tragitto, di farsi a sua volta osservatore, di mettersi dalla nostra parte. D'altro canto i quadri – ci ricorda – vivono dello sguardo che viene loro rivolto e della perspicacia di chi riesce a guardare sotto i vestiti della pittura.
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