1
/
su
1
Mondadori
Come Un Cavallo Appeso Al Soffitto. Una Storia Verosimile Dell'arte Contempora
Come Un Cavallo Appeso Al Soffitto. Una Storia Verosimile Dell'arte Contempora
Nessuna recensione
Prezzo di listino
€19,00 EUR
Prezzo di listino
€20,00 EUR
Prezzo scontato
€19,00 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB136517
ISBN: 9788804765776
Titolo: Come Un Cavallo Appeso Al Soffitto. Una Storia Verosimile Dell'arte Contemporanea
Autore: Nicolas Ballario
Editore: Mondadori
Anno: 2026
Pagine: 276
Formato: Brossura
Che cos'è l'arte se non il tentativo folle e bellissimo di catturare l'eterno attraverso l'effimero? Eppure se l'arte classica o rinascimentale nel farlo ci appaiono comprensibili e appaganti, quella contemporanea, invece, ci sembra fredda, cerebrale, provocatoria come un adolescente anche se ha già quasi un secolo, superficiale, ma anche complicatissima. E se invece fosse solo lenta? Gli artisti e loro opere ci impongono di fermarci, di osservare, di giocare e di farci venire dei dubbi sul mondo e sull'esistenza. Forse reagiamo con diffidenza e ostilità solo perché non siamo più abituati a questa incertezza e vogliamo anche dall'arte risposte veloci e senza equivoci. In Come un cavallo appeso al soffitto Nicolas Ballario, divulgatore e curatore d'arte, attraverso lo sguardo ironico e ingenuo del giovane giornalista protagonista di questo romanzo, ci trasporta in un'appassionante scorreria, raccontandoci, in bilico tra narrativa e saggistica, una sorprendente storia dell'arte contemporanea e le opere, le filosofie, i talenti delle grandi personalità che l'hanno popolata. Da Cattelan a Rothko, da Hirst a Bourgeois, da Mapplethorpe a Basquiat, da Sherman a Höller, e poi Yoko Ono, Christo, Parr, Gilbert & George, Kapoor, Beuys, Buren, Warhol fino a Miuccia Prada e David Byrne. Una storia inventata, ma verosimile, che mischia la realtà al possibile, la vivacità del romanzo all'accuratezza del saggio, e in cui epoche, correnti artistiche, morti e vivi si incontrano in un presente sospeso a Venezia. Del resto l'arte contemporanea è di per sé un crocevia: è politica quando serve farsi sentire, design quando occorre costruire un oggetto possibile, storia quando bisogna ricordare, musica quando i concetti non bastano. Urti, esperimenti anche sbagliati, alla costante ricerca di quella possibilità, rarissima, remota, di tenere insieme emozioni, idee, oggetti, esseri viventi che normalmente non dovrebbero convivere, in un istante meraviglioso di equilibrio perfetto.
Sku: PZZLB136517
ISBN: 9788804765776
Titolo: Come Un Cavallo Appeso Al Soffitto. Una Storia Verosimile Dell'arte Contemporanea
Autore: Nicolas Ballario
Editore: Mondadori
Anno: 2026
Pagine: 276
Formato: Brossura
Che cos'è l'arte se non il tentativo folle e bellissimo di catturare l'eterno attraverso l'effimero? Eppure se l'arte classica o rinascimentale nel farlo ci appaiono comprensibili e appaganti, quella contemporanea, invece, ci sembra fredda, cerebrale, provocatoria come un adolescente anche se ha già quasi un secolo, superficiale, ma anche complicatissima. E se invece fosse solo lenta? Gli artisti e loro opere ci impongono di fermarci, di osservare, di giocare e di farci venire dei dubbi sul mondo e sull'esistenza. Forse reagiamo con diffidenza e ostilità solo perché non siamo più abituati a questa incertezza e vogliamo anche dall'arte risposte veloci e senza equivoci. In Come un cavallo appeso al soffitto Nicolas Ballario, divulgatore e curatore d'arte, attraverso lo sguardo ironico e ingenuo del giovane giornalista protagonista di questo romanzo, ci trasporta in un'appassionante scorreria, raccontandoci, in bilico tra narrativa e saggistica, una sorprendente storia dell'arte contemporanea e le opere, le filosofie, i talenti delle grandi personalità che l'hanno popolata. Da Cattelan a Rothko, da Hirst a Bourgeois, da Mapplethorpe a Basquiat, da Sherman a Höller, e poi Yoko Ono, Christo, Parr, Gilbert & George, Kapoor, Beuys, Buren, Warhol fino a Miuccia Prada e David Byrne. Una storia inventata, ma verosimile, che mischia la realtà al possibile, la vivacità del romanzo all'accuratezza del saggio, e in cui epoche, correnti artistiche, morti e vivi si incontrano in un presente sospeso a Venezia. Del resto l'arte contemporanea è di per sé un crocevia: è politica quando serve farsi sentire, design quando occorre costruire un oggetto possibile, storia quando bisogna ricordare, musica quando i concetti non bastano. Urti, esperimenti anche sbagliati, alla costante ricerca di quella possibilità, rarissima, remota, di tenere insieme emozioni, idee, oggetti, esseri viventi che normalmente non dovrebbero convivere, in un istante meraviglioso di equilibrio perfetto.
Condividi
