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Giunti Editore
Firdaus. Donna Al Punto Zero Nawal Al-Sa'dawi Giunti Editore 2026
Firdaus. Donna Al Punto Zero Nawal Al-Sa'dawi Giunti Editore 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB136933
ISBN: 9791223271421
Titolo: Firdaus. Donna Al Punto Zero
Autore: Nawal Al-Sa'dawi
Editore: Giunti Editore
Anno: 2026
Pagine: 136
Formato: Brossura
Carcere del Cairo, 1974. Una donna condannata a morte attende il momento dell'esecuzione. Il suo portamento è diverso da quello delle altre prigioniere: la testa è sollevata, i movimenti delle mani misurati, lo sguardo fermo, nerissimo, impenetrabile. Il suo nome è Firdaus: la chiamano prostituta, assassina, violenta, figlia di nessuno. Nel corso della sua breve vita ha sopportato miseria e umiliazioni. Eppure, non ha paura della morte, né del giudizio degli uomini: fiera, orgogliosa, sprezzante, attende il momento della sua fine. Ma prima, vuole narrare la propria storia alla scrittrice che la viene a visitare, la stessa Nawal al Sa'dawi, testimone partecipe ma impotente. Firdaus sarà così voce di denuncia, potente e indomita, a un sistema di violenza di genere che, senza il coraggio assoluto di chi osa opporglisi anche a costo della vita, è destinato a perdurare, inalterato e terribile: una donna, infatti, acquista la vera libertà solo quando diventa consapevole delle catene che sempre l'hanno imprigionata – catene ben più reali e opprimenti di quelle del carcere.
Sku: PZZLB136933
ISBN: 9791223271421
Titolo: Firdaus. Donna Al Punto Zero
Autore: Nawal Al-Sa'dawi
Editore: Giunti Editore
Anno: 2026
Pagine: 136
Formato: Brossura
Carcere del Cairo, 1974. Una donna condannata a morte attende il momento dell'esecuzione. Il suo portamento è diverso da quello delle altre prigioniere: la testa è sollevata, i movimenti delle mani misurati, lo sguardo fermo, nerissimo, impenetrabile. Il suo nome è Firdaus: la chiamano prostituta, assassina, violenta, figlia di nessuno. Nel corso della sua breve vita ha sopportato miseria e umiliazioni. Eppure, non ha paura della morte, né del giudizio degli uomini: fiera, orgogliosa, sprezzante, attende il momento della sua fine. Ma prima, vuole narrare la propria storia alla scrittrice che la viene a visitare, la stessa Nawal al Sa'dawi, testimone partecipe ma impotente. Firdaus sarà così voce di denuncia, potente e indomita, a un sistema di violenza di genere che, senza il coraggio assoluto di chi osa opporglisi anche a costo della vita, è destinato a perdurare, inalterato e terribile: una donna, infatti, acquista la vera libertà solo quando diventa consapevole delle catene che sempre l'hanno imprigionata – catene ben più reali e opprimenti di quelle del carcere.
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