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Einaudi
Il Primo Libro Di Diritto Penale Francesco Palazzo Einaudi 2026
Il Primo Libro Di Diritto Penale Francesco Palazzo Einaudi 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB137180
ISBN: 9788806268671
Titolo: Il Primo Libro Di Diritto Penale
Autore: Francesco Palazzo
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 272
Formato: Brossura
La questione criminale occupa uno spazio crescente e inusitato sulla scena pubblica. Si tratti degli scandali finanziari ed edilizi o della violenza domestica, delle morti sul lavoro e sulla strada o della corruzione politica e amministrativa, oppure ancora dell'eterna richiesta di sicurezza, sempre e comunque il diritto penale viene chiamato in causa da parte di chi invoca la pena con enfasi, insistenza e dismisura, nonostante il carico di violenza e oscurità che essa si porta dietro. A questa dilatazione quasi ossessiva del penale non corrisponde però un'adeguata consapevolezza diffusa della sua irrisolta problematicità. Con la conseguenza che il discorso pubblico sul penale vira sovente verso intonazioni irrazionali e simboliche. D'altro lato, quasi in controtendenza, nell'insegnamento universitario e nella pratica applicativa è molto presente un atteggiamento fortemente normativista, che tende a lasciare nell'ombra ciò che sta prima della norma - le scelte valoriali che essa presuppone - e ciò che sta dopo - gli effetti che è in grado di produrre nella realtà sociale. E allora, dinanzi a questi rischi distorsivi, può essere utile tentare di ripercorrere i fondamentali dell'edificio penalistico, saggiandone la capacità di resistenza alle sfide del presente.
Sku: PZZLB137180
ISBN: 9788806268671
Titolo: Il Primo Libro Di Diritto Penale
Autore: Francesco Palazzo
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 272
Formato: Brossura
La questione criminale occupa uno spazio crescente e inusitato sulla scena pubblica. Si tratti degli scandali finanziari ed edilizi o della violenza domestica, delle morti sul lavoro e sulla strada o della corruzione politica e amministrativa, oppure ancora dell'eterna richiesta di sicurezza, sempre e comunque il diritto penale viene chiamato in causa da parte di chi invoca la pena con enfasi, insistenza e dismisura, nonostante il carico di violenza e oscurità che essa si porta dietro. A questa dilatazione quasi ossessiva del penale non corrisponde però un'adeguata consapevolezza diffusa della sua irrisolta problematicità. Con la conseguenza che il discorso pubblico sul penale vira sovente verso intonazioni irrazionali e simboliche. D'altro lato, quasi in controtendenza, nell'insegnamento universitario e nella pratica applicativa è molto presente un atteggiamento fortemente normativista, che tende a lasciare nell'ombra ciò che sta prima della norma - le scelte valoriali che essa presuppone - e ciò che sta dopo - gli effetti che è in grado di produrre nella realtà sociale. E allora, dinanzi a questi rischi distorsivi, può essere utile tentare di ripercorrere i fondamentali dell'edificio penalistico, saggiandone la capacità di resistenza alle sfide del presente.
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